In poco più di un mese a Gavi è caduto più di un metro di pioggia. Il dato impressionante lo fornisce Matteo Robbiano, Disaster manager della Provincia. Con un post su Facebook il dirigente ha fatto il punto della situazione sulle precipitazioni eccezionali cadute dal mese scorso sulla nostra provincia, in particolare sull’Appennino al confine con la Liguria, che ha causato una serie lunghissima di frane, smottamenti e allagamenti. Ha anche ricordato le possibili conseguenze della nuova ondata di maltempo che da oggi fino a domenica interesserà il nostro territorio. “A Gavi – scritto Robbiano – dal 15 ottobre ad oggi sono caduti 1112mm di pioggia. (Millecentododici, non c’è un 1 di troppo). In 37 giorni sono cadute le piogge che normalmente cadono in un anno e qualche mese, o se preferite, la pioggia che cade ad Alessandria città o in mezza pianura padana in quasi due anni buoni. È tanto? È troppo”. Non per niente, soltanto dal versante del Forte, si contano una quindicina di frane, più di quelle cadute dopo l’alluvione del 2014. E in tutta la provincia ci sono ben 128 sfollati, secondo la Protezione civile. Rispetto al maltempo in corso da oggi, Robbiano, a proposito degli effetti sull’instabilità dei versanti delle nuove precipitazioni, soprattutto a cavallo dei territori appenninici tra Liguria e Piemonte, fa un paragone:

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Immaginate il suolo come fosse di cristallo e provate a farci cadere sopra per giorni delle biglie di acciaio. Per quanto riguarda la pioggia attesa e gli effetti di ruscellamento, immaginate invece che il suolo sia di marmo, cemento o asfalto: tutto quello che cadrà verrà veicolato nei displuvi e via veloce verso il reticolo idrografico di raccolta delle acque, passando dal via senza nemmeno pensare di essere assorbito, drenato o rallentato dal substrato: è saturo, sa-tu-ro”. Poi c’è la neve, caduta per quasi un metro nelle vette più alte, sulla quale in questo fine settimana pioverà: “Verrà fusa dalla pioggia battente in dorsale, aggiungendo apporto idrico a una condizione già di partenza critica”. Conclude Robbiano: “Cosa aspettarsi? Disagi. Non pochi. Cosa fare? Le norme di autoprotezione le conoscete, non mettetevi in difficoltà da soli e non mettete in difficoltà chi eventualmente dovesse soccorrervi. Sono pessimista? No, chi mi conosce lo sa. Magari un po’ di prudenza in più nei prossimi giorni poi se nulla di serio accadrà, ne sarò solo felice”.

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