“Abbiamo ottenuto ciò che chiedevamo per la salute”. Revocato lo sciopero in Hme Brass e S.C.T Kme

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Volevano garanzie per la propria salute i lavoratori di Hme Brass e S.C.T Kme, e hanno ottenuto ciò  che avevano chiesto, così è stato revocato lo sciopero indetto il 13 marzo scorso.  L’Azienda ha assicurato che adotterà tutte le precauzioni dovute per contrastare i contagi da Covid-19.

“ Se ci chiedono di lavorare  – spiegano dal Sindacato –  bisogna essere garantiti al 100% nel rispetto dell’igiene personale dei lavoratori. Per quanto ci riguarda le attività lavorative riprenderanno la loro normalità come è sempre stato, le lavoratrici e i lavoratori potranno tornare al lavoro con la consapevolezza che i loro rappresentanti sindacali interni hanno ottenuto ciò che loro gli chiedevano dal primo giorno”.

Le Rsu di tutto lo stabilimento hanno ricevuto i documenti relativi alle sanificazioni ambientali e dei sopralluoghi avvenuti all’interno della fabbrica, inoltre è stata condivisa è organizzata una commissione formata dal sindacato e dall’azienda la quale si confronterà quotidianamente nel rispetto delle normative messe a disposizione dal decreto del 14 marzo scorso  da parte del governo con preciso protocollo di intesa.

Le Rru dello stabilimento vogliono sottolineare che questa vertenza che ha avuto una durata molto lunga, sottolineano che poteva essere evitata se alcune richieste fossero state accolte dai responsabili aziendali all’inizio del confronto ,anche perché  non avevano chiesto nulla di diverso rispetto a quanto ora è stato riconosciuto .

Inoltre le segreterie provinciali di Fiom Cgil e Fim Cisl si sono rivolte alla Prefettura chiedendo il loro intervento e,  un incontro con il Prefetto . “A quel tavolo – dicono i Sindacati – racconteremo l’intera vicenda e la vertenza sindacale che abbiamo dovuto sostenere , documenteremo quanto abbiamo in nostro possesso , metteremo in risalto anche le difficoltà economiche che i lavoratori hanno dovuto affrontare e che a nostro modo di pensare poteva invece essere tutto ridimensionato.

I rappresentanti Sindacali interni , unitamente a Fiom e Fim delle segreterie Provinciali continueranno a sostenere gli operai e li ringraziamo per il grande sacrificio di questi giorni, a loro oggi possiamo dire che la lotta paga come sempre , ma che oggi questa è stata dovuta per la loro Salute e per quella delle loro famiglie ,finalizzata anche al contenimento del rischio di contagio per i propri comuni di residenza