Momento complicato nella Acerbi veicoli industriali, azienda castelnovese che produce ribaltabili. Infatti durante un incontro che si è tenuto lunedì in direzione, sono stati annunciati 6 licenziamenti a partire dal 15 ottobre, quando scadrà la cassa integrazione. Di questi lavoratori, due potrebbero agganciarsi alla pensione mentre per gli altri si aprirebbe il baratro della disoccupazione.

La Fiom Cgil di Alessandria, ha fatto alcune proposte tra le quali la possibilità di ricollocare i lavoratori nella nuova Acerbi industrial vehicles – che ha affittato il ramo d’azienda dalla vecchia Acerbi circa un anno e mezzo fa e che produce cisterne da carburante e gpl -, ma l’azienda non ha accettato. Così è stata convocata l’assemblea che ha decretato una prima azione con le due ore di sciopero nella giornata di ieri.

I sindacati fanno sapere che si aprirà quindi un contenzioso volto a contestare i licenziamenti perchè secondo il sindacato i 4 lavoratori che l’azienda vuole licenziare e gli 8 che lavorano in prestito nella nuova Acerbi potrebbero essere assunti tutti da questa società, dal momento che le commesse non mancano.

Due ore di sciopero con presidio davanti ai cancelli dell’azienda, ieri, proclamate dall’assemblea dell’Acerbi veicoli industriali e della Acerbi industrial vehicles insieme alle rsu di fabbrica e la Fiom Cgil di Alessandria. «E’ solo l’inizio di una serie di manifestazioni che abbiamo deciso di attuare nel tentativo di evitare 4 licenziamenti che l’azienda ha confermato – dice il segretario provinciale della Fiom, Mirko Oliaro -. Nessun licenziamento può essere giustificato, perchè il lavoro c’è. La vecchia Acerbi veicoli industriali sta per finire la cassa integrazione. Ha 14 dipendenti, 6 li vuole licenziare, ma c’è spazio anche per loro nella nuova Acerbi. Vogliamo riaprire la discussione che l’azienda ha chiuso lunedì ed è la prima volta che ci comunica di voler procedere senza alcun tipo di accordo». E aggiunge: «Domani (oggi n.d.r.) faremo un corteo che dalla sede dell’azienda arriverà in municipio, dove ci riceverà il sindaco Gianni Tagliani. Chiederemo anche un incontro in prefettura venerdì per aprire un tavolo di confronto con l’azienda».