Addio a Giannino Daglio

Si è spento sabato 10 giugno, a 85 anni. Domani i funerali.

0
3912

Se n’è andato, con discrezione, così come ha vissuto tutta la sua vita, Giovanni Daglio. “Giannino”,  era stato per anni direttore didattico a Novi ligure.

La sua passione politica, lo aveva portato negli anni Settanta, nel Consiglio provinciale a Palazzo Ghilini, nelle fila del partito socialista italiano. Aveva dedicato parte della sua vita ad amministrare la cosa pubblica e lo aveva fatto anche ricoprendo per due mandati la carica di presidente della Comunità montana Valli Borbera e Spinti.

Uomo di grande cultura e sensibilità, è stato tra i fondatori del Lions Club Val Borbera, e con l’amico Giambattista Lazagna, ha fondato la sezione ANPI Valborbera “Pinan”.

Giannino Daglio era tutto questo, ma soprattutto era una persona delicata, con cui era piacevole fermarsi a chiacchierare, chiacchiere mai banali. “Io straniera”, mi facevo raccontare la sua Valle, i ricordi di quand’era bambino e già era in grado di distinguere il bene dal male.  Classe 1932, a soli 13 anni aveva aiutato la resistenza al fianco dei partigiani.

Giovanni Daglio alla commemorazione a Garbagna (ultimo a dx)

Nel 2006 ha pubblicato “La Resistenza in Val Borbera e in Val Curone. La Battaglia di Cantalupo”, edito da Colibrì,  un excursus che va dal settembre 1944 al febbraio 1945. Per l’incipit del suo libro ha usato le stesse parole con cui aveva risposto ad una mia domanda nel corso di un’intervista, a proposito della futura pubblicazione del saggio: “Confesso che mi è venuta voglia di ricostruire i fatti della battaglia di Cantalupo del 2 febbraio 1945 per le polemiche che, ogni anno, si rinnovano in occasione della commemorazione di quella cruenta battaglia. Nella ricerca dei testimoni oculari mi sono accorto di aver lasciato trascorrere troppo tempo; molti protagonisti purtroppo erano già deceduti. Di questo mi rammarico profondamente, perché avrei potuto rendere omaggio alla gente della mia terra, che ha coraggiosamente affrontato quei tempi duri della lotta partigiana, che io, allora ragazzo, non avevo capito nella loro interezza…”

E poi Giannino era il papà della mia amica Roberta, l’attuale sindaco di Cabella, ancora il mese scorso ci prendeva in giro bonariamente, con il suo tono sempre pacato e un po’ ironico, per la nostra passione per i fiori, con cui stavamo tappezzando il paese.

Il Rosario sarà recitato questa sera alle 21 nella chiesa Parrocchiale di Cabella, e il funerale avrà luogo nella stessa Chiesa domani, martedì 13 giugno alle ore 17.30.

Addio Professore, che la terra ti sia lieve.