Addio all’avvocato Alvigini, in toga per oltre mezzo secolo

E' stato anche impegnato in politica e nell'amministrazione pubblica

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Si celebrano questa mattina, mercoledì 11 aprile, alle 11,30, nella chiesa parrocchiale di Garbagna, i funerali dell’avvocato Giuseppe Alvigini, 82 anni, professionista stimato e figura di spicco della politica tortonese.

Il suo impegno nelle file della Democrazia cristiana era iniziato fin da giovanissimo. Nel 1960, a 25 anni, era già assessore alle Finanze del Comune di Tortona con sindaco Carlo Bergesio, incarico che gli fu confermato dallo stesso sindaco nel ‘64 e poi ancora nel 1970, quando fu anche nominato vice sindaco dal primo cittadino Ezio Rolandi.

Dal ‘75 all’80 fu consigliere comunale di opposizione con sindaco il socialista Gianfranco Galluzzi. Tornò in carica come assessore nel 1998, nella Giunta di Marco Balossino, in sostituzione di Riccardo Prete.

Più volte consigliere dell’Ordine degli avvocati di Tortona, fu anche consigliere provinciale e insegnante di Diritto alla scuola Infermieri e al vecchio istituto Carbone.

Originario di Garbagna, era un uomo dalle grandi capacità, brillante in tutto quello che faceva, con un carattere solare, sempre pronto alla battuta. A cambiare drammaticamente il corso della sua vita è stata la morte del figlio Marco, a 41 anni, in un incidente motociclistico avvenuto il 5 aprile 2010, lunedì di Pasqua, a Cecima, sull’ex statale del Penice. Marco era il suo primogenito ed era padre di una bambina, Emma, che allora aveva solo 5 anni. Un duro colpo dal quale Giuseppe Alvigini non si è più ripreso.

Enrico Zani, l’ultimo presidente dell’Ordine degli avvocati di Tortona, dal 2015 consigliere dell’Ordine di Alessandria, entrato nello studio di Alvigini come praticante nel ‘92 e con lui fino al 2011, lo ricorda così: «Aveva un carattere invidiabile, affrontava il lavoro in modo sereno, senza patemi per una scadenza o un imprevisto. Aveva anche un’arte oratoria notevole e prediligeva il penale. Nel 2014 gli abbiamo consegnato la targa per i 50 anni di toga».

Giuseppe Alvigini lascia la moglie Silvana Favini, il figlio Stefano con la moglie Simona, la nuora Chiara e la nipote Emma.