Il commissario prefettizio di Gavi, Maria Clara Callegari, sta mettendo sotto la lente di ingrandimento la gestione del personale del Comune. Nel colloquio con il gruppo di minoranza avvenuto mercoledì in municipio ha evidenziato come da tempo non si facciano concorsi per assumere nuovi dipendenti e come siano troppe le persone assunte con contratti a termine. Il primo contratto a essere vagliato dal commissario è quello sottoscritto con uno dei due autisti degli scuolabus, Salvatore Ventrici: è stato necessario chiudere il rapporto poiché, come spiega lo stesso commissario, “il contratto era giunto alla sua scadenza naturale. Abbiamo garantito la continuità del servizio di trasporto degli alunni”, senza però dire quando l’accordo era scaduto. Si dice che l’autista abbia guidato lo scuolabus senza essere in regola per diverso tempo. Infatti, il Cit di Novi Ligure, al quale Callegari ha affidato il servizio, era già stato contattato dal Comune da diverse settimane. “L’amministrazione comunale di Gavi – spiega Silvio Mazzarello, presidente del consorzio di trasporto – ci aveva contattato a inizio gennaio, poi tutto si era arenato. Con l’arrivo del commissario la pratica ha avuto un’accelerazione. Per noi è senz’altro un vantaggio. Auspico che anche gli altri Comuni soci facciano altrettanto”.

Il municipio di Gavi

Ventrici, da parte sua, sostiene di non aver avuto nessuna spiegazione dal Comune ma preferisce non dire nulla rispetto alla regolarità del suo contratto. In municipio gira voce che l’uomo sarebbe andato in pensione e quindi il rinnovo non sarebbe stato per lui conveniente. Invece di affidare il servizio ad altri, l’amministrazione comunale avrebbe lasciato tutto com’era. L’assunzione con contratti a termine da anni è una prassi nel Comune di Gavi. In passato alcune di queste persone sono state assunte con concorsi che non sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale, come prevede la legge, ma solo sul sito web del Comune, e neppure troppo in evidenza. Clamoroso il caso di Elisa Firpo: inserita nell’ufficio tributi per alcuni mesi, nel 2015 ha partecipato a un concorso per un posto a tempo indeterminato nel medesimo ufficio, insieme ad altre persone in servizio nell’ente, ed è stata assunta. Quella volta c’è stato però chi ha voluto vederci chiaro: un cittadino di Serravalle Scrivia, dopo essersi visto negare dal Comune gli atti di pubblicazione del concorso, ha presentato ricorso e ha ottenuto ragione sia al Tar che al Consiglio di Stato. La Firpo è stata così licenziata dal Comune.