Avviata la costruzione del nuovo discount Eurospin

Via libera alle assunzioni

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Cantieri Eurospin in via Mazzini

Proseguono in via Mazzini a Novi,  i lavori la realizzazione del nuovo discount “Eurospin”.

Il nuovo insediamento, approvato circa un anno fa dal consiglio comunale ad eccezione del voto del Movimento 5 Stelle e di Maria Rosa Porta (il consigliere Bertoli votò a favore e Cuccuru si astenne), sorgerà al posto della storica valigeria Sival che è stata abbattuta. Le opere, secondo il piano lavori, termineranno prima di Natale, anche se la direzione di Eurospin confida di poter inaugurare il punto vendita a ridosso della fiera di Santa Caterina, verso la fine di novembre.

Si tratta di una costruzione ex novo proposta dal Gruppo Eurospin, resa possibile grazie all’applicazione del contenuto della legge 106 che consente il recupero di strutture edilizie, sia per fini abitativi che produttivi. Oltre all’area vendita, al magazzino e al parcheggio antistante, l’area ex Sival dovrebbe ospitare anche  colonnine elettriche per ricaricare mezzi ecosostenibili.

“Siamo soddisfatti del prossimo insediamento del discount, soprattutto perché in termini di lavoro inizialmente dovrebbe portare alla città dagli 8 ai 10 nuovi posti – commenta il sindaco di Novi, Rocchino Muliere – secondo gli accordi presi con Eurospin. Considerata la tempistica, siamo convinti che prima della fine dell’anno il programma si concretizzerà. Anzi, colgo l’occasione per informare gli interessati che è già possibile presentare la domanda per l’assunzione, tramite il sito internet aziendale”-.

A questo proposito, però, nei mesi passati si era levata la protesta da parte dei dipendenti del supermercato Unes che sorge proprio accanto al nuovo punto vendita. Il timore è veder calare il volume d’affari, in ragione della concorrenza. Tale paura era stata espressa anche dall’amministratore delegato di Unes, Mario Gasbarrino, e dai rappresentanti sindacali del supermercato novese.

“Sotto questo aspetto mi ero incontrato con i responsabili di Eurospin – aggiunge Muliere – i quali mi hanno rassicurato che qualora l’attività dell’Unes dovesse precipitare a causa della concorrenza,

sarebbe possibile riassorbire il suo personale in esubero. Non siamo più in un regime di concorrenza vincolata come 25 ani fa, quando le attività di somministrazione erano contingentate in base alla zona. Valeva infatti il principio delle distanze che ora non esiste più”-.

Tali rassicurazioni, comunque, non convincono il personale Unes, composto da 21 dipendenti con età media di 45 – 50 anni, in quanto non ratificate da documenti ufficiali.