Benedicta, un’altra commemorazione con il cantiere infinito del centro di documentazione

Appuntamento domani alle 9,30 al sacrario di Capanne di Marcarolo per ricordare i partigiani uccisi dai nazifascisti. I lavori dell'edificio fermi da anni

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I partecipanti a una delle commemorazioni della Benedicta degli anni scorsi
I partecipanti a una delle commemorazioni della Benedicta degli anni scorsi

Anche quest’anno alla commemorazione dell’eccidio della Benedicta, in programma domani mattina a Capanne di Marcarolo (Bosio) farà bella mostra di sé il cantiere del centro di documentazione, edificio previsto sotto i ruderi della ex cascina distrutta dai nazifascisti nella Pasqua del 1944. I lavori, partiti nel 2011, sono fermi da anni sia perché l’azienda vincitrice dell’appalto è stata cacciata per inadempienze sia soprattutto poiché mancano i soldi per terminare questa struttura voluta da Regione, Provincia e dalla politica alessandrina. Una scelta che si è rivelata difficoltosa nella fase di realizzazione e che rischia di essere un fiasco anche per quanto riguarda la gestione, come per gli altri edifici del cosiddetto Parco della Pace. La spesa complessiva supererà il milione di euro e mancano quasi 500 mila euro per il secondo lotto.

Bosio, il cantiere del centro di documentazione della Benedicta

La Provincia attende di poter utilizzare i 250 mila euro annunciati nel 2015 dalla Regione, a cui palazzo Ghilini aggiungerà altri 200 mila euro. Sulla pagina Facebook del Centro di documentazione si legge un post pubblicato del 29 marzo: “La Provincia di Alessandria ha annunciato in occasione dell’assemblea dell’associazione Memoria della Benedicta, e poi ribadito al termine del Comitato Unitario antifascista, che è in corso di definizione il finanziamento del secondo lotto del Centro di documentazione. Modalità e tempi di realizzazione (e poi di gestione) saranno quanto prima formalizzati in un protocollo d’intesa con la Regione Piemonte e tutti gli enti territoriali interessati”. Nulla di certo, quindi al momento.

Domani, il ritrovo sarà alle 9,30 al sacrario. Dopo la deposizione delle corone, il corteo con i gonfaloni dei comuni alessandrini e genovesi e delle associazioni giungerà nel cortile della Benedicta. La commemorazione sarà aperta dal sindaco di Bosio, Stefano Persano. Dopo la messa, celebrata da don Armano, la parola passerà a Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, a Rita Rossa, presidente della provincia di Alessandria. Carlo Ghezzi, vicepresidente dell’Anpi nazionale, sarà l’oratore ufficiale. Alle 14 escursione lungo il Sentiero della pace.