Beni sequestrati alla mafia in Val Borbera

Martedì 28 luglio se ne parla ad Albera Ligure

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A seguito della videoconferenza presieduta dal Prefetto Iginio Olita,  che si è tenuta venerdì scorso, organizzata d’intesa con l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), martedì 28 luglio alle 17.30, in Piazza Caduti, di fronte al Municipio, l’Associazione Libera ha organizzato un incontro cui potranno partecipare enti, associazioni e la popolazione tutta, per discutere proposte e progetti per l’impiego degli edifici e dei terreni sequestrati alla mafia che, come è emerso nel corso della videoconferenza, dovranno essere utilizzati per fini di utilità sociale, restituendoli così alla collettività.  

Nella nostra provincia, i beni confiscati immediatamente disponibili sono cinque e sono ubicati in tre Comuni , Albera Ligure, in frazione Figino; Sale e Mombello Monferrato.  Inoltre altri beni confiscati sul territorio, sono attualmente in fase istruttoria.

All’incontro di venerdì,  hanno partecipato i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, gli Enti territoriali, gli Enti del Terzo Settore e le Fondazioni bancarie, inoltre sono intervenuti il Procuratore della Repubblica di Alessandria Enrico Cieri, il Dirigente della Sede Secondaria di Milano dell’Anbsc Roberto Giarola, per la Regione Piemonte Guido Odicino, il Sindaco di Bosco Marengo Gianfranco Gazzaniga, e i rappresentanti dell’Associazione Libera, Paola Sultana e Carlo Piccini.