Borghetto Borbera. Una cena solidale per sostenere l’Atelier digitale della scuola.

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Scorci del Museo del Giocattolo

Sei mesi fa nasceva l’Atelier digitale dell’Istituto Comprensivo Arquata Scrivia- Vignole Borbera, un punto d’incontro tra creatività e tecnologie, tra manualità e artigianato, dove i bimbi nel corso dell’anno scolastico passato hanno potuto dare spazio alla loro fantasia. Ora l’Atelier digitale ha nuove  collaborazioni, Il museo del giocattolo” di Torre Ratti e ’Associazione “ Le Cucalle” di Borghetto Borbera.

Le presentazioni ufficiali sono avvenute il 15 ottobre scorso quando il neo dirigente dell’Istituto Comprensivo Andrea Botto, insieme alle insegnanti del team digitale sono stati accolti alla Casa del Fante dall’Assessore alla cultura di Borghetto Borbera; qui l’artista Enrico Debenedetti,  ha spiegato come è riuscito in questi anni a dar vita ad un percorso d’arte che parte dalla poetica del riciclo al giocattolo.

Perché il giocattolo – ha detto il pittore arquatese- è divertimento, ma anche immaginazione e creatività; un semplice pupazzo di latta nelle mani di un bambino può diventare il più sofisticato dei robot.”

E proprio da questa poetica ha preso vita presso il museo, la prima edizione di “Rigiocattolo”, un mercatino per bambini fatto dai bambini che ha ispirato l’insegnante Barbara Raineri  per la stesura del suo progetto “ I cantastorie digitali” giunto al secondo anno.

Barbara Raineri

I giochi nati dal laboratorio”- spiega la Raineri-“ diventeranno in un primo tempo personaggi e ambienti di storie e libri inventati dai bambini e solo in seguito trasformati in Atelier , col supporto di tecnologie ed esperti, in ebook interattivi capaci, non solo di essere letti in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo mobile, ma editabili in un divenire continuo. Perché la creatività dei bambini non deve avere limiti e la fine di una storia può diventare l’incipit per iniziarne un’altra del tutto nuova.”

Il dirigente ricorda che l’Atelier ha un enorme potenziale per i ragazzi e sarà lo spazio ideale per svolgere attività in cui si tratteranno temi importanti come inclusione e cyberbullismo. “Una necessità per le nostre giovani leve sempre più immerse in una realtà virtuale che li porta all’isolamento e all’incapacità di gestire le proprie emozioni”.

 Per reperire fondi per la realizzazione del progetto, sabato 26 ottobre alle 19 nel centro fieristico Docup di Borghetto Borbera si terrà una cena solidale proprio a favore dell’ Atelier digitale della scuola.

Con il ricavato– spiega Andrea Botto – sarà possibile svolgere progetti, laboratori, incontri con esperti e acquistare nuovi accessori atti ad ampliare l’offerta formativa per i nostri studenti. Sarà interessante vedere come le nuove generazioni possano mescolare quella manualità tipica della tradizione presente al museo del giocattolo e confrontarla con la loro più naturale capacità digitale”.