“Bosio torni con i Comuni della Val Lemme”.

Il vicesindaco di Parodi, Merlo: "L’amministrazione bosiese ha sbagliato a guardare verso l’Ovadese creando l’Unione dal Tobbio al Colma".

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2013: la presentazione dell'Unione dal Tobbio al Colma nel municipio di Bosio

Bosio dovrebbe far parte dell’Unione Val Lemme”. Il vicesindaco di Parodi Ligure, Bruno Merlo, fa tornare a galla un argomento dibattuto al momento della creazione delle Unioni montane. Nel 2013, sciole le Comunità montane, Bosio, che conta più di mille abitanti, decise di guardare all’Ovadese, creando con altri Comuni l’Unione dal Tobbio al Colma. Una scelta discussa poiché buona parte di quel territorio comunale si trova in Val Lemme. “La nostra Unione montana – dice Merlo – funziona male anche perché Bosio, che è in val Lemme, ha deciso di stare con l’Ovadese e l’Unione Dal Tobbio al Colma”. All’epoca, l’assenza di Bosio creò forti difficoltà alla creazione dell’Unione Val Lemme: Voltaggio, Carrosio, Fraconalto e Parodi da soli non raggiungono i 3 mila abitanti minimi di legge ed è stato necessario ottenere una deroga dalla Regione.

Bruno Merlo, sindaco di Parodi Ligure
Bruno Merlo, vicesindaco di Parodi Ligure

Soprattutto – spiega ancora Merlo – siamo riusciti a organizzare solo tre servizi associati: se Bosio fosse con noi avremmo meno problemi. In generale, le Unioni sono state un fallimento: la legge Del Rio dava due anni per associare tutti i servizi, poi ci sono tante deroghe e tutto è rimasto a metà”. A Bosio anche in anni più recenti non sono mancate critiche alla scelta dell’amministrazione Persano di guardare all’Ovadese: secondo alcuni, il paese si è troppo legato al vicesindaco di Belforte, Franco Ravera, “leader” dell’Unione dal Tobbio al Colma.