Ripercorrere una via che per lungo tempo ha rappresentato un’asse di collegamento fondamentale fra la Liguria e il Piemonte, scoprendo nel percorso, piccoli e grandi gioielli dell’architettura e dell’arte locale.

Questo il proposito del Gruppo Fai (Fondo Ambiente Italiano) che ha organizzato per i giorni 24 e 25 marzo l’evento denominato “Nobili, mercanti e viaggiatori: la ‘nuova strada’ da Genova all’Oltregiogo” nell’ambito dell’iniziativa “Insieme cambiamo l’Italia”. L’appuntamento prenderà il via da Novi Ligure e si concluderà nel territorio gaviese e sarà contraddistinto dalla presenza degli Apprendisti Ciceroni, ovvero giovani studenti del Liceo Amaldi  e dell’Itis Ciampini supportanti da alcuni membri del Fai novese.

Tutto nasce immaginando di percorrere la strada da nord a sud della città vecchia di Novi, dove i partecipanti potranno visitare palazzo Adorno, il cui piano nobile è da lungo tempo chiuso al pubblico. I locali sono stati sede della filarmonica novese e sono ancora oggi l’esempio dell’epoca ottocentesca, epoca in cui la cittadina novese era il centro delle fiere di cambio dove si davano appuntamento importanti operatori finanziari.

Da lì si proseguirà lungo la Strada Lomellina su per le colline coltivate a vite. Qui la tappa è prevista a villa Broglia, residenza privata affacciata sul territorio gaviese che rende bene l’idea dell’importanza di questa strada che dalla pianura novese risale le colline verso Gavi e poi verso il mare. Il giardino esterno della villa è stato realizzato dal paesaggista Pietro Porcinai, uno dei più importanti dell’Ottocento.

Il percorso si concluderà poco oltre l’abitato di Gavi, in direzione di Carrosio nella tenuta Centuriona, un tempo postazione di controllo sulla via e oggi invece tenuta agricola. L’edificio contiene una cappella gentilizia e una residenza padronale arredata secondo i canoni dell’epoca, sebbene la tenuta abbia le fondamenta nel Cinquecento.