Replica immediata del sindaco uscente Alberto Carbone all’annuncio fatto in giornata dal suo ex “vice” Pasquale Vecchi di voler procedere con una querela nei suoi confronti: “Nel video non ho mai accusato nessuno di essere colpevole di qualcosa – ha detto il primo cittadino serravallese – semmai ho dichiarato che nella mia posizione di sindaco non potevo mantenere in carica qualcuno che poteva essere in conflitto d’interessi”.

La vicenda riporta alla questione delle fognature di alcune case nel quartiere di Cà del Sole, che non avevano superato il collaudo per varie problematiche. In un primo momento era stato proprio il costruttore delle case, Vecchi a finire nell’occhio del ciclone, salvo poi uscirne in quanto non era stata la sua ditta a realizzare le fognature, bensì si era occupata solo delle abitazioni.

Se vuole procedere con la querela che faccia pure, io sono tranquillo,  ho detto solamente che in quel frangente visto che lui era impegnato in via Mascagni (la via che ha avuto i problemi maggiori con le fognature suddette n.d.r.) con le case, poteva essere in conflitto d’interesse anche per quei lavori. Anche se poi, gli allacci privati effettivamente non si sono rivelati a norma, quindi qualcosa che non andava c’era. In ogni caso – ha concluso Carbone – non sono io a dover dire se c’è stato o meno questo conflitto d’interessi, bensì il giudice. Io mi sono limitato a fare gli interessi del Comune”.

Il sindaco poi cita per la sua causa, una mail inviata da Vecchi a Carbone il 23 novembre del 2015 in cui si legge: “Il sottoscritto Vecchi Pasquale, comunica al Sindaco Alberto Carbone la volontà di restituire le deleghe ricevute affinché con serenità si possa arrivare a far chiarezza sulla situazione fognature”. Per Carbone questa sarebbe l’implicito riconoscimento di Vecchi di un problema legato al mantenimento delle proprie deleghe di fronte al “caso fognature”.