Carrega Ligure avrà la sede operativa del Parco dell’alta Val Borbera in paese e non a Bosio. Le Aree Protette dell’Appennino Piemontese avranno così tre sedi, ribaltando l’impostazione della precedente amministrazione che puntava a concentrare nell’ex asilo di Bosio le attività di palazzo Baldo, a Lerma, e della sede amministrativa attuale di Bosio, destinata a diventare l’archivio dell’ente. Lo ha deciso nella prima seduta del nuovo mandato il Consiglio dell’Appennino Piemontese, riunito martedì sera a Bosio. Marco Guerrini, sindaco di Carrega, è stato eletto vicepresidente e tutti hanno votato a favore della modifica del regolamento del personale dell’ente che prevede la presa in servizio di due futuri dipendenti, che saranno assunti a breve con i bandi regionali, direttamente nel municipio di Carrega. Lì da tempo il Comune ha allestito gli spazi che ospitano per ora un ufficio informativo che apre solo per tre ore al giorno ogni due settimane.

L’ex asilo di Bosio

Il presidente Danilo Repetto ha spiegato: “A Carrega sarà aperto uno sportello forestale, servizio che tra poco in Val Borbera non ci sarà più. Per la popolazione locale è inoltre importante avere un contatto umano con il personale del Parco, che darà i servizi che la cancellazione delle Comunità montane hanno di fatto eliminato”. Guerrini ha invece ricordato che la gente, dopo la creazione del Parco dell’alta Val Borbera, gestito dall’Appennino Piemontese, “vuole sapere come deve comportarsi, per esempio, con il taglio della legna. Lassù abbiamo “fame” di Parco”. I guardiaparco continueranno invece a prendere servizio a Lerma per poi recarsi in Val Borbera come nelle altre aree protette, alcune situate al confine con Asti. Guerrini ha sottolineato che l’apertura dell’ufficio non avrà costi maggiori per l’Appennino Piemontese. L’ente ora dovrà decidere cosa fare dell’ex asilo San Giovanni Bosco di Bosio, dove era prevista la sede unica e dove i lavori di allestimento sono già iniziati dallo scorso anno.

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