Nel decennio scorso l’allora sindaco Guido Gozzano aveva avuto una brillante, almeno sulla carta, idea per risolvere il problema dei troppi edifici abbandonati di Carrega Ligure: l’amministrazione comunale avrebbe fatto da tramite tra i proprietari, emigrati decenni fa, e i potenziali acquirenti per arrivare a ristrutturare gli immobili, da cedere al prezzo simbolico di un solo euro pur di ripopolare il territorio. L’operazione Case a 1 euro si fermò a causa della troppa burocrazia: impossibile trovare i proprietari Oltreoceano, deceduti da tempo, e nemmeno i loro eredi, che non si sono mai sognati di prendersi in carico quelli che nel frattempo erano diventati ruderi. In molti casi però i titolari di queste case e cascine vecchissime, ormai non più utilizzabili, sparse nelle tante frazioni del paese, abitano in Italia e sono quindi rintracciabilissimi e devono per l’appunto pagare l’Imu come seconda casa anche se di casa ne è rimasta ben poca.

Il sindaco di Carrega, Marco Guerrini
Il sindaco di Carrega, Marco Guerrini

Chi, negli anni scorsi, non ha provveduto a chiedere al catasto di eliminarli, ora si ritrova a dover sborsare cifre comunque fuori luogo. Per questo in tanti hanno deciso di provare a eliminare il balzello chiedendo di dichiarare, finalmente, l’inagibilità degli edifici e ottenere quindi l’esenzione. Come? Chiedendo un sopralluogo da parte dell’ufficio tecnico comunale, condiviso da Carrega Ligure con gli altri Comuni dell’Unione montana Terre Alte. Le richieste, a giudizio della giunta guidata dal giovane sindaco Marco Guerrini, sono però risultate troppe, causando un aggravio di lavori al personale. Da qui la decisione della giunta di richiedere un contributo di 100 euro, “a copertura del tempo impiegato dai dipendenti nei sopralluoghi”. “Molte situazioni – spiega il vicesindaco Gianni Chiesa – sono già state risolte in passato. Verso la seconda metà degli anni Novanta tanti edifici sono stati cancellati dal catasto su richiesta dei titolari mentre l’amministrazione comunale ha di fatto eliminato dal discorso tasse alcuni dei paesi non più abitati da tempo. Restano ancora numerosi casi soprattutto nelle diverse frazioni ormai del tutto abbandonate”.

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