Carrosio, il prefetto al sindaco: “Convochi il Consiglio o lo faccio io”

La minoranza si era vista respingere la richiesta di discutere dei lavori eseguiti sulla scuola. Il rappresentante del governo, per la seconda volta in un anno, ha imposto al primo cittadino la convocazione dell'assemblea.

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Per la seconda volta in un anno la prefettura impone al sindaco di Carrosio, Valerio Cassano, di convocare una seduta del Consiglio comunale per discutere di un tema proposto dall’opposizione. Era già successo nel 2018. A fine 2017 il gruppo di Alternativa civica aveva chiesto al sindaco di discutere di una serie di argomenti: il progetto di recupero dell’ex bar centrale, l’uso dello stemma comunale, la riqualificazione energetica della scuola “Felice Costa”, la modifica dell’intitolazione della scuola stessa e l’aggiornamento del regolamento comunale. Per il primo cittadino, in sostanza, si trattava di argomenti che non erano di competenza del Consiglio, per cui era arrivato un “niet”. La minoranza si era rivolta all’allora prefetto, Romilda Tafuri, che aveva però dato ragione all’amministrazione comunale. Tutt’altro che convinti di questa posizione, i consiglieri avevano quindi scritto al Ministero dell’Interno, che qualche mese dopo ha smentito il prefetto. Quest’ultimo ha così dovuto fare retromarcia e ordinare al sindaco di convocare la seduta con i temi chiesti dall’opposizione in quanto il presidente del consiglio comunale (in questo caso il sindaco) può solo valutare se la richiesta sia formalmente corretta, cioè presentata da un quinto dei consiglieri, senza entrare nel merito degli argomenti, aspetto che deve essere valutato dal Consiglio stesso.

Il Prefetto Antonio Apruzzese

L’assemblea venne quindi convocata e si svolse a giugno tra gesti dell’ombrello e minacce di denuncia reciproche tra tra maggioranza e opposizione. Successivamente, la minoranza aveva nuovamente chiesto di discutere sui lavori eseguiti nella scuola per via della verifica sulla vulnerabilità sismica dell’edificio, firmata dall’ingegner Alberto Dolcino di Castelletto d’Orba, stilata prima dell’esecuzione dei lavori manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica. L’opposizione intendeva e intende infatti ottenere alcuni chiarimenti sulla relazione per comprendere se l’intervento eseguito sulla scuola abbia del tutto eliminato i rischi paventati nel documento (“Come nel 99% degli edifici scolastici”, spiega l’ingegnere) sulle conseguenze per l’immobile in caso di terremoto, rischio superato con i lavori, si spera. Cassano lo scorso anno aveva però respinto anche questa richiesta. L’attuale prefetto, Antonio Apruzzese, a differenza del predecessore, ha immediatamente imposto la convocazione dell’assemblea entro venti giorni a norma di legge, ribadendo quanto già stabilito dal ministero dell’Interno ed evidenziando come, in caso di ulteriore diniego, sarà lui stesso a convocare il Consiglio comunale.