Carrosio: nuova sfida elettorale tra Cassano e Odino nel paese della Tre Colli.

Uno dei nodi resta l'utilizzo dell'ex bar centrale, pagato 80 mila euro dal Comune nel 2007, dopo il fallimento dell'”operazione carabinieri”.

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Una veduta di Carrosio
Una veduta di Carrosio

Si sono sfidati già cinque anni fa, con l’insignificante contorno di altre due liste (Movimento nazionalista e socialista dei Lavoratori e Pirate Party). A Carrosio l’11 giugno prossimo gli elettori sceglieranno il nuovo sindaco tra il primo cittadino uscente, Valerio Cassano, e Piero Odino, capogruppo di minoranza.

Piero Odino
Piero Odino

Quest’ultimo si presenta a capo della lista Alternativa civica, non più, a differenza di cinque anni fa, con il simbolo dei 5 Stelle (“Una scelta dovuta solo ai tempi tecnici della convalida della lista da parte del movimento, che ha comunque assicurato il suo appoggio”, afferma Odino). Con lui il consigliere di minoranza Gianni Traverso e l’ex vicesindaco degli anni Novanta Luigi Francesco Traverso. Gli altri candidati sono Pasquale Cavanna detto Fulvietto, 57 anni, vigile del fuoco; Luigi Brengio, 37 anni, operaio; Gian Luigi Bergaglio, 59 anni, operatore sicurezza; Ines Guglielmino, 54 anni, casalinga e Fausto Dameri, 54 anni, dirigente. Fra i punti del programma elettorale di Alternativa civica, una valutazione sulla scelta del Comune di aderire all’Unione montana Vallemme, “che produce ulteriori spese e oneri senza apportare effettivi benefici” e la risoluzione della “pluriennale diatriba sulla proprietà del sagrato della chiesa” con la parrocchia, oltre a un “censimento di eventuale patrimonio storico-artistico, sia pubblico che privato per promozione di interventi manutentivi di conservazione”.

Valerio Cassano
Valerio Cassano

Cassano, esattamente dieci anni fa, si presentava per la prima volta come candidato sindaco grazie al “connubio” tra la sua maggioranza e l’opposizione (tranne Mario Lombardini), forte dell’appoggio della famiglia Persegona (titolare della Tre Colli, dove lavorano molti carrosiani), rappresentata dal vicesindaco Emanuele Persegona, che ora si ricandida. Nella lista “Per Carrosio” non c’è l’assessore Giuseppe Cassano, confermati invece Christian Lanza e Bruno Rossi, gli altri componenti sono Gianluca Ameri, 40 anni, ricercatore universitario; Riccardo Bonomo, 20 anni, commesso; Corrado Guglielmino, 41 anni, magazziniere; Marco Rizzon, 44 anni, magazziniere; Alessandro Traverso, 36 anni, operaio; Sonia Maria Traverso, 19 anni, studentessa.

L'ex bar centrale di Carrosio
L’ex bar centrale di Carrosio

Il sindaco, oltre a vari interventi in questi ultimi cinque anni, ha tentato di recente senza successo di portare in paese la caserma dei carabinieri, approfittando della situazione dell’Arma a Gavi (militari a rischio trasferimento finché non sono iniziati i lavori nell’edificio fatiscente di piazza Dante) e Voltaggio, dove i carabinieri erano “in rotta” con i frati cappuccini, proprietari dell’immobile. Una proposta che ha rischiato di incrinare i rapporto con l’amministrazione voltaggina. A Carrosio i militari avrebbero trovato alloggio nell’ex bar centrale, edificio in pessime condizioni acquistato nel 2007 per 80 mila euro dal Comune senza che siano mai stati trovati i fondi per renderlo utile alla popolazione. Nel programma elettorale di “Per Carrosio” si ricorda che il Comune ha proposto di sistemarlo grazie ai fondi del Terzo valico (se arriveranno) con le vecchie destinazioni previste: ambulatorio medico, farmacia e ritrovo per i cittadini.

L’amministrazione ha anche provato a stoppare l’istituzione del sito di importanza comunitaria dedicato alle orchidee, previsto tra Rigoroso e Sottovalle, proprio di fronte all’area della Tre colli, parlando di limitazioni alla caccia, in realtà minime. La Regione ha però tirato dritto escludendo solo una minima parte del territorio di Carrosio. Nel 2012 Cassano vinse con il 71 per cento dei consensi contro il 28% di Odino.