Carrosio: nuovo stop al cantiere della 160 a causa dell’amianto

Terzo valico: la realizzazione dei micropali verso il Lemme rinviata a data da destinarsi poche ore prima della ripresa dei lavori, fermi da due anni. Rfi: “Servono verifiche da parte di Arpa e Asl”.

0
727
Carrosio, il cantiere lungo la 160 di nuovo fermo

All’inizio degli anni Novanta, quando erano in corso i lavori del famigerato acquedotto alternativo che doveva sostituire le sorgenti del Rollino, a rischio a causa della cava Cementir di monte Bruzeta, il tratto della strada provinciale 160 verso la rocca di Carrosio era considerata “zona rossa” a causa della presenza di amianto. Tecnici e progettisti del Terzo valico sembrano però non saperlo, e neppure quelli della Provincia. Infatti, il cantiere per l’allargamento della provinciale all’ingresso di Carrosio da Voltaggio, dopo uno stop lungo circa due anni e dopo essere ripartito, è stato nuovamente fermato. Due settimane fa era stata annunciata la chiusura notturna della strada per consentire la realizzazione di micropali verso il torrente Lemme.

Si doveva quindi scavare la roccia sotto la strada ma l’intervento è stato rinviato a data da destinarsi. Il motivo è ancora l’amianto, già emerso in quantità rilevanti verso la collina, dove l’allargamento della strada è stato interrotto solo dopo le segnalazioni di Legambiente Val Lemme e l’intervento delle Iene di Italia Uno. Per questo il progetto è stato modificato ed è stato previsto di ampliare la carreggiata verso il Lemme con una sorta di “terrazzo” verso il burrone. Rete ferroviaria italiana (Rfi), committente del Terzo valico, conferma: “Le attività lungo la provinciale 160 sono attualmente sospese per permettere le verifiche previste dal protocollo amianto da parte di Arpa, Asl e Osservatorio ambientale, essendo possibile la presenza di amianto”. In tanti in Val Lemme si chiedono che questi lavori siano davvero necessari dal punto di vista viabilistico.