Le nuove pensiline delle fermate dei bus a Carrosio diventano oggetto di scontro tra maggioranza e minoranza. Tra atti vandalici e danni causati dal maltempo, le pensiline erano in condizioni disastrate, così l’amministrazione comunale a inizio anno ha provveduto a sistemarle, “adeguando le piattaforme per consentire il fissaggio delle pensiline standard fornite dalla ditta Tagliafico di Genova”, come ha spiegato il sindaco Valerio Cassano rispondendo all’opposizione. Quest’ultima ha infatti presentato un’interrogazione nella quale chiede se le nuove fermate “rispettano le normative riguardanti l’abbattimento delle barriere architettoniche. In particolare chiediamo di sapere chi abbia certificato le predette pensiline in merito alla fruizione da parte dei disabili, considerato che si tratta di nuove installazioni”. Le piattaforme delle pensiline presentano infatti uno “scalino” e non hanno nessuno “scivolo” per consentire ai disabili di mettersi al riparo sotto la tettoia.

Una delle nuove pensiline delle fermate dei bus a Carrosio

Cassano ha risposto innanzitutto che “non c’è alcun obbligo da parte dei Comuni e delle aziende di trasporto pubblico di allestire le pensiline”. Il Comune deve, sostiene il sindaco, solo indicare le piazzole di attesa e dotarle di paline di fermata. Per quanto riguarda i disabili, l’amministrazione comunale si dice pronta a intervenire in caso di persone non deambulanti o ipovedenti che debbano prendere il bus occasionalmente, “richiedendo l’intervento di bus attrezzati. Se invece ci saranno “esigenze di carattere continuativo”, le fermate saranno “opportunamente attrezzate”. I consiglieri di opposizione del gruppo Alternativa civica sottolineano in sostanza che il sindaco non ha risposto alla loro interrogazione: “Abbiamo chiesto se le pensiline installate rispettano i dettami di legge e ci è stato risposto tutt’altro. Il dato è che con le nuove pensiline è stata creata una barriera architettonica che poteva essere evitata. La legge non è stata rispettata ma sarebbe bastato il buon senso”.

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