CasaPound a Serravalle: molto rumore per nulla?

Si è svolto senza problemi l'incontro fra i rappresentanti del partito di estrema destra e gli affiliati locali. Dal presidio Anpi all'esterno: "Dobbiamo lavorare di più sul campo". Folta la presenza delle Forze dell'Ordine

0
1281

Un gruppo di persone nordafricane esce tranquillamente dopo un aperitivo, insieme ai propri figli dal bar Target di Serravalle. Fuori una quindicina di agenti delle Forze dell’Ordine si aprono per farli passare. Una decina di minuti dopo quegli stessi posti e tavoli, saranno occupati dai militanti e simpatizzanti locali di CasaPound, gruppo extraparlamentare di estrema destra che dieci anni fa iniziò la propria vita politica. Fuori, a poche decine di metri alcuni militanti dell’Anpi che più che ricordare contestatori, lasciano pensare ad un gruppo che si ritrova prima di andare a teatro o a una serata culturale.

Le Forze dell’Ordine hanno presidiato l’evento in maniera numericamente importante

Insomma nulla di più lontano di quanto sentito negli ultimi giorni, fra aggressioni, accoltellamenti, pestaggi da una parte e dall’altra che hanno fatto presagire a più di una persona ad un ritorno agli anni di piombo. Fortunatamente la massiccia (in proporzione ai presenti) presenza di Carabinieri e  agenti di Polizia non è stata necessaria.

Si è tenuto regolarmente e senza problemi l’incontro fra i rappresentanti tortonesi di CasaPound e gli affiliati e simpatizzanti serravallesi. L’evento era temuto dalle forze dell’ordine che si sono presentate con un numero piuttosto importante vista poi la partecipazione limitata di persone a questo incontro presso il Bar Target di Serravalle Scrivia.

Una quindicina di agenti fra Polizia e Carabinieri a fronte di una ventina di persone interessate che hanno aderito all’invito fatto da Orazio Barabino, candidato al Senato per la provincia di Alessandria e di Andrea Mantovani, responsabile di “Azione Tortona”, gruppo locale legato al partito di Simone Di Stefano.

I membri dell’Anpi si sono ritrovati a qualche decina di metri dal bar che ha ospitato i militanti di CasaPound

 

Fuori, a pochi metri di distanza, il gruppo di “contestatori” dell’Anpi, che è rimasto con il proprio presidio fino alle 20. Presenti fra gli altri i consiglieri di minoranza di Serravalle Anna Massone ed Elio Pollero e di Arquata Diego Sabbi (a sua volta candidato nelle file di Potere al Popolo).

Dentro al bar nel frattempo si è parlato soprattutto del programma del movimento politico presieduto da Gianluca Iannone. Mantovani si è concentrato sul lavoro fatto dal gruppo di “Azione Tortona” nel territorio tortonese “Abbiamo dieci tesserati a Serravalle – ha detto – e siamo venuti per ringraziarli anche perché hanno partecipato alla collette alimentari.

Mentre Barabino si è concentrato maggiormente su tematiche socio – economiche con una parentesi sulla situazione della sanità e dell’ospedale di Tortona: “Non è tollerabile che un territorio con oltre 50 mila abitanti non abbia un ospedale con tutti i soldi che versiamo in tasse, mentre i fondi europei vanno alle cooperative rosse che mantengono persone che vengono da fuori. Dobbiamo cercare di tornare noi stessi, prima della Comunità Europea con una sovranità nazionale”.

Una situazione comunque particolare, dato che non si ricorda un movimento di estrema destra in un pubblico dibattito in queste zone, note per la storia legata alla Resistenza. Nella serata i social hanno registrato le reazioni di alcuni esponenti della sinistra locale. Anna Massone in particolare ha sottolineato l’assenza di membri dell’Amministrazione comunale, mentre Elio Pollero va ancora più a fondo commentando: “La manifestazione di stasera dimostra come debba cambiare l’azione dell’Anpi. Lavoreremo per stare con la gente non solo ritualmente, ma stando nelle lotte perché la memoria si trasmetta nell’azione coerente quotidiana”.