Caserma: i lavori non partono ma Gavi ha un “responsabile per la sicurezza”

Nella “casa” dei carabinieri nessun muratore all'opera. Giuseppe Ventriglia nominato dal sindaco dopo la bocciatura al Cit

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Il cantiere della caserma dei carabinieri di Gavi
Il cantiere della caserma dei carabinieri di Gavi

Definiti urgenti a novembre, mai partiti nell’immediato a causa del gelo e neppure ora con temperature primaverili intorno ai 15 gradi. A Gavi, la beffa sui lavori di sistemazione della caserma dei carabinieri continua. Addirittura, un settimanale giovedì scorso ha scritto, si immagina su indicazione del vicesindaco Nicoletta Albano, che “il restauro è partito nelle scorse settimane” quando nessun operaio dell’impresa Vallemme Costruzioni è stato visto sulle impalcature tricolori montate da dicembre.

Nel Consiglio comunale di sabato scorso, rispondendo alla minoranza, sempre la Albano ha dichiarato che i lavori sarebbero partiti “la prossima settimana”, cioè quella ormai finita, dopo che in precedenza lo stop era stato motivato con le temperature sottozero “inaspettate”, pur essendo in inverno. Come è noto, l’amministrazione comunale nel luglio 2013 ha messo in vendita, con una delibera consiliare, l’edificio poiché per sistemarlo servirebbero 400 mila euro. Troppi, secondo Albano & C, che avevano già previsto però l’operazione di cessione ai privati per far costruire un palazzone residenziale già tre anni prima, nel progetto preliminare della variante al piano regolatore: vendita con abbattimento e ricostruzione con una cubatura triplicata e garage sotterranei, a scopo residenziale. Stessa sorte per la vicina ex sede della Cri. La caserma, secondo quanto scritto nella relazione dei tecnici comunali che ha stimato i 400 mila euro di spesa, attende interventi da quasi trent’anni e le condizioni in cui lavorano i carabinieri sono al limite.

Il vicesindaco di Gavi Nicoletta Albano

A settembre, il generale Mariano Mossa, comandante della Legione Piemonte e Valle d’Aosta, aveva imposto un ultimatum al Comune: visto che non era stata trovata una valida sede alternativa, o la caserma veniva sistemata oppure i militari lasciavano Gavi. Albano annunciava un immediato via ai lavori, arrivato (all’apparenza) a fine novembre e giustificato con le piogge intense di quei giorni che avrebbero aggravato il distacco di calcinacci dal cornicione, una situazione in corso da anni. A disposizione dei carabinieri, a detta del Comune, anche l’ex sede della Croce Rossa.

Assegnati senza alcuna gara i lavori alla Vallemme Costruzioni, “impacchettato” l’edificio, nulla si è mosso da allora. L’impresa potrà spendere circa 57 mila euro (si presume per un primo lotto) quando a bilancio sono previsti 107 mila euro, da impiegare su un edificio che resta in vendita. La ditta avrà tempo, secondo quanto pubblicato sul sito internet del Comune, fino a tutto il 2018, alla faccia dell’urgenza.

Giuseppe Ventriglia

A proposito di carabinieri, Gavi da qualche settimana ha anche un responsabile della sicurezza. Nel paese dove le telecamere della videosorveglianza di notte in sostanza non servono a nulla poiché non registrano le targhe delle auto, Giuseppe Ventriglia, presidente dell’associazione Carabinieri in congedo di Alessandria, è stato nominato titolare dell’incarico dal sindaco Semino. “Si occuperà – spiega Albano – di coordinare le varie associazioni ed enti presenti sul territorio relativamente alla problematica della sicurezza, con particolare riferimento all’Arma dei carabinieri”. Ventriglia, assicura Albano, “non percepisce alcun compenso” e resterà anche referente nella Protezione civile. Un incarico, quello più recente, non si sa quanto necessario ai gaviesi ma senz’altro importante per Ventriglia, che negli anni scorsi avrebbe dovuto rappresentare il Comune nel consiglio direttivo del Cit. Albano aveva spinto per la sua nomina ma aveva dovuto piegarsi alla legge, che imponeva una donna, così era spuntato il nome di Brunella Molinari, già candidata con la maggioranza nel 2011, le cui competenze in tema di trasporti restano un mistero. Il “responsabile per la sicurezza”, dipendente di una ditta di Alessandria che non si occupa né di sicurezza né di corriere, ha preferito non rispondere alle nostre domande: sarebbe stata un’occasione per chiarire le sue competenze nelle due materie.