Il municipio di Arquata Scrivia
Il municipio di Arquata Scrivia

Proseguono le indagini delle forze dell’ordine sul caso “Asilo Nido” di Arquata. Nel frattempo, però i social network hanno incamerato decine e decine di commenti, ormai sintomatici in situazioni come queste, di cittadini che hanno espresso la propria opinione, schierandosi al fianco della direttrice, oppure condannandola. Quello che è chiaro è che ancora nulla è chiaro.

I lettori ci scuseranno il gioco di parole, infatti al momento poco si sa di quanto accaduto fra le mura dell’asilo, se non che il problema sia stato di natura economica. Intanto nella giornata di ieri si è svolto un incontro informale fra la maggioranza e i consiglieri di minoranza, incontro al quale non ha partecipato il leader di Abc, Diego Sabbi. Questo piccolo summit aveva come obbiettivo quello di dipanare alcuni dubbi su quanto sta accadendo come conferma Fabrizio Dellepiane di Arquata di Tutti: “Abbiamo chiesto noi un incontro con il sindaco, perché tutto ciò che sapevamo lo abbiamo appreso tramite la stampa, e francamente ci pareva inopportuno che le notizie su un tema del genere arrivassero per via terzi – ha detto l’ex candidato sindaco – Il sindaco Basso ci ha informato per quanto poteva, noi abbiamo proposto di istituire, quando possibile, una commissione che si occuperà di verificare quanto, ciò che è accaduto (se è accaduto naturalmente), potrà incidere sulle casse comunali. Per il momento abbiamo chiesto al sindaco di essere informati in modo tempestivo sugli sviluppi della storia”.

Sul fronte dell’Amministrazione anche Alberto Basso, primo cittadino arquatese, ha confermato che: “Tutto è sotto indagine, i consiglieri venuti all’incontro hanno saputo sostanzialmente ciò che era già noto, ed al momento siamo tenuti tutti al massimo riserbo in quanto i carabinieri stanno effettuando le indagini. A chi parla di ‘indagini interne’ e altre cose del genere (Sabbi n.d.r), mi sento di dire che non si può fare. Noi non possiamo effettuare indagini, quella è l’attività a cui sono preposte le forze dell’ordine. Tantomeno era possibile convocare un consiglio comunale”. Contro l’attuale Giunta poi si sono scatenate alcune critiche sul web alle quali il sindaco risponde così: “Abbiamo operato secondo le regole: ci siamo accorti di un problema e abbiamo avvertito i carabinieri. Tanto è vero che al momento nessuno è stato allontanato o sospeso. Inoltre tengo a dire che le voci su eventuali privatizzazioni sono del tutto infondate. L’asilo proseguirà le proprie attività e resterà comunale”.

Infine il terzo polo arquatese è quello più netto, ovvero quello di Arquata Bene Comune, che ha disertato l’incontro, pubblicando una lettera aperta ai cittadini tramite i social network in cui il gruppo di minoranza, ha espresso la propria posizione su te punti. In primis rimarcando come l’asilo nido arquatese sia un’eccellenza ed esprimendo vicinanza alla direttrice e alle operatrici.

Poi la stoccata all’Amministrazione: “La Giunta ed il Sindaco non hanno spiegato i fatti a nessuno (…), le voci di ulteriori spese a carico dei genitori e la messa in giro di mezze verità non fanno che acuire un clima di caccia alle streghe che mina la fiducia dei padri e delle madri nei confronti di una struttura a cui affidano bambini molto piccoli”.

Abc aveva poi chiesto che venisse convocato un Consiglio Comunale, cosa che il sindaco non ha fatto per le ragioni suddette. Nella richiesta di Sabbi, si specificava: “Non noi dobbiamo essere informati, ma tutti i cittadini vanno rassicurati su come il nido sarà gestito e su come i bambini e il suo prestigio saranno tutelati”.

Intanto il lavoro delle forze dell’ordine  prosegue, mentre la direttrice pur rimanendo in carica, ha preso ferie, una decisione presa con ogni probabilità per evitare sospensioni e lasciar fare alle indagini il proprio corso.