Cassano, il nuovo statuto comunale si dimentica di Gavazzana.

Voto rinviato in Consiglio comunale: nella bozza assenti le figure previste a tutela dei gavazzanesi. Stasera assemblea nel municipio gavazzanese

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Un panorama di Gavazzana

La scorsa settimana il Consiglio comunale di Cassano Spinola doveva votare lo statuto del nuovo Comune creato quasi un anno fa dalla fusione “forzata” con Gavazzana. Il documento doveva recepire quanto previsto dall’accordo stipulato nel 2015 tra gli allora sindaci Claudio Sasso e Marco Traverso, cioè la presenza di un prosindaco e di due “consiglieri” gavazzanesi, senza alcun poter di voto, figure che dovevano servire da collegamento tra Gavazzana e la nuova amministrazione. Soltanto che queste figure nel nuovo statuto non c’erano: nella redazione del documento qualcuno si è dimenticato di inserirli e nessuno, evidentemente, prima del Consiglio comunale, si era premurato di leggerlo.

Renato Bellingeri

Così, durante la seduta, c’è chi si è accorto della grave lacuna, con non poco imbarazzo da parte dell’amministrazione comunale, dove siedono consiglieri e assessori di Gavazzana, contrari alla fusione. “La cosiddetta municipalità di Gavazzana – spiega l’assessore Renato Bellingeri, gavazzanese e membro del comitato per il no alla fusione – è sparita dalla bozza del nuovo statuto e ci sono state ovviamente delle rimostranze da parte di chi rappresenta Gavazzana. Si è quindi deciso di rinviare il voto ad altra data”. Stasera, alle 21, nel municipio di Gavazzana, l’amministrazione comunale organizza un’assemblea pubblica dedicata proprio allo statuto. Poche settimane fa il Tar ha respinto il ricorso del comitato contro la fusione ma resta ancora la possibilità dell’appello al Consiglio di Stato.