Covid-19 Meglio una ripartenza con il freno a mano tirato. Oggi altri 457 contagi

    Fornaro: affrontare di petto la questione dei cosiddetti focolai domestici, con tamponi ai famigliari della persona positiva, non escludendo dal controllo gli asintomatici.

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    L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato nel bollettino quotidiano delle 19.30, che sono 25.995 (+457 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3.354 in provincia di Alessandria, 1.557 in provincia di Asti, 964 in provincia di Biella, 2.471 in provincia di Cuneo, 2.266 in provincia di Novara, 12.938 in provincia di Torino, 1.102 in provincia di Vercelli, 1.005 nel Verbano-Cusio-Ossola, 233 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 105 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

    I ricoverati in terapia intensiva sono 199 (-3 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.621 (- 16 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 12.694. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 152.447, di cui 81.195 risultati negativi.

    Sono 66 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19”, di cui 14 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

    Il totale è ora di 3.032 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 564 ad Alessandria, 168 ad Asti, 162 a Biella, 236 a Cuneo, 257 a Novara, 1.346 a Torino, 158 a Vercelli, 110 nel Verbano-Cusio-Ossola, 31 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

    Ii pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono  4.911 (287  in più di ieri): 446  in provincia di Alessandria, 195 in provincia di Asti (+10), 255 (+24) in provincia di Biella, 549 (+45) in provincia di Cuneo, 401 (+30) in provincia di Novara, 2.479 (+135) in provincia di Torino, 256 (+28) in provincia di Vercelli, 268 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 62 (+4)  provenienti da altre regioni.

    Altri 2.538 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

    Federico Fornaro

    L’analisi dei dati forniti dalla Protezione Civile sulla diffusione del Covid 19, per il periodo 22 aprile – 28 aprile, – scrive il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro –  conferma, nonostante qualche oggettivo miglioramento nelle ultime due giornate, una situazione di persistente criticità in Piemonte, non totalmente spiegabile con una accelerazione nel numero dei tamponi effettuati.

    Negli ultimi sette giorni, infatti, il numero dei casi totali di contagiati è cresciuto dell’11,9%. La media nazionale è stata di più 7,6%. Nella classifica dei contagiati ogni 100.000 abitanti alla data del 28 aprile, al primo posto continua ad esserci la Lombardia (739), seguita da Piemonte (584), Emilia Romagna (559), Liguria (501) e Marche (405), mentre la media Italia è di 334.

    Se si vuole rallentare la crescita nelle regioni più critiche è fondamentale affrontare di petto la questione dei cosiddetti focolai domestici, con tamponi sistematici ai famigliari della persona risultata positiva, non escludendo dal controllo gli asintomatici.

    Senza questo sforzo organizzativo continueremo a vedere numeri in crescita e le riaperture saranno sempre problematiche”.