Doppia causa per l’ascensore esterno mai installato alla scuola media.

La Bianchi Costruzioni cita in giudizio il Comune che ha sospeso i lavori 5 anni fa. L’ente intende chiedere i danni al tecnico che non ha mai redatto la denuncia sismica per l’impianto

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Il municipio di Arquata Scrivia
Il municipio di Arquata Scrivia

Un ascensore mette nei guai il Comune di Arquata Scrivia. L’ente è stato citato in giudizio dalla Bianchi Costruzioni di Novi Ligure con una richiesta danni per 240 mila euro. La vicenda riguarda la scuola media del paese, dedicata a Leonardo da Vinci. Nell’aprile 2015 all’impresa edile novese era stato assegnato l’appalto per la ristrutturazione della scuola. Nel contratto era indicata anche la fornitura e l’installazione di un’ascensore esterno all’edificio. La Bianchi Costruzione acquistava l’impianto ma nel settembre successivo l’intervento relativo all’ascensore veniva sospeso dal Comune. Da allora, non è mai più stato installato ed è rimasto nel magazzino dell’impresa e ora, dopo cinque anni e vari solleciti, ha deciso di chiedere i danni.

L’ingresso della scuola media

La motivazione della sospensione dei lavori, ricorda la Bianchi Costruzioni, citata in atti ufficiali del Comune, è stata la “necessità della presentazione della denuncia sismica e dei relativi calcoli strutturali”. “Quando ci siamo accorti di questa situazione – spiega il sindaco, Alberto Basso, – all’epoca abbiamo incaricato un tecnico esterno di redigere la denuncia sismica per l’installazione dell’ascensore. Il problema è che questo professionista, nonostante i solleciti, non ha mai fatto nulla e non risponde neppure più al telefono. Per questo gli faremo causa”.