Fallimento Mercatone Uno: dopo la beffa della comunicazione sui social, ora la palla passa al Mise

Al Ministero le organizzazioni sindacali hanno rappresentato l’urgenza di un intervento per salvaguardare l’occupazione

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Il fallimento della Shernon Holding, la società che solo lo scorso anno aveva acquisito i punti vendita a marchio Mercatone Uno, tocca anche il nostro territorio. Sono duemila i lavoratori del gruppo precipitati in una situazione drammatica, di questi 23 lavorano, o meglio lavoravano nel punto vendita di Serravalle Scrivia. Solo a gennaio di quest’anno, al Ministero del Lavoro, era stato firmato l’accordo per la cassa integrazione per un anno, ma con l’impegno della Società di riaprire i negozi già ad agosto 2019. Ora la sentenza di fallimento, con la decisione di chiudere tutti i 55 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale. Venti tre famiglie senza lavoro, che prima della crisi di Mercatone Uno erano 34.

La comunicazione della chiusura è arrivata nottetempo via social. “Nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori  è indegna e inaccettabile”. Dicono i sindacati “ Le ricadute sul territorio piemontese rischiano di essere pesantissime, sono 8 i punti vendita in Piemonte con circa 250 lavoratori coinvolti”.

Immediatamente si sono avviate tutte le iniziative sindacali e di mobilitazione nazionali e territoriali e nella giornata di lunedì, presso la Prefettura di Novara, si è svolto un primo partecipato presidio di tutti i punti vendita piemontesi.

L’ intervento delle Segreterie nazionali di Filcams Cgil   Fisacat Cisl   Uiltucs Uil ha ottenuto l’immediata convocazione di un tavolo ministeriale presso il MISE, con un incontro che si è svolto, lunedì 27 maggio.

Al Mise le organizzazioni sindacali hanno rappresentato l’urgenza di un intervento per salvaguardare l’occupazione e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie.

Ieri il Curatore Fallimentare ha avviato la procedura per la restituzione dei punti vendita di Shernon all’Amministrazione Straordinaria e quindi il rientro delle lavoratrici e i lavoratori.

“Si rende pertanto necessario  – dicono dal sindacato – riconvocare subito il tavolo presso il Mise, cosa su cui si è impegnato il Ministro Di Maio, per espletare l’esame congiunto e procedere con l’immediata concessione della Cassa Integrazione Straordinaria, con l’auspicio che vada a buon fine.

Successivamente alla messa in sicurezza del reddito dei lavoratori, si aprirà una fase molto delicata e complessa per dare prospettiva e continuità occupazionale”.