Fibra ottica per altri 1800 utenti di Ovada

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Ovada, lavori di posa della fibra ottica.JPG

Auto e camion in coda, pedoni a zig zag e spazi di sosta limitati, è il prezzo della posa della banda larga. La posa della fibra ottica, che ha preso il via in questi giorni in più vie della città, crea inevitabili disagi. A causa del cantiere operativo in corso Saracco e nelle vie adiacenti la circolazione rallenta ed è limitata nei pressi dell’ospedale. La situazione si complica nei giorni di mercato, ma  i lavori in quest’area volgono al termine.

Il piano degli interventi è previsto nella convenzione che il Comune ha varato con la Regione per ampliare il servizio di banda. I primi lavori di installazione sono stati avviati un anno fa nel concentrico, ora altri 1800 utenti delle zone periferiche saranno serviti dalla connessione ultra veloce. Infratel Italia ha aperto il bando di gara “Banda Ultra larga – Concessione di costruzione e gestione di infrastrutture passive” nel 2016 per 10 regioni. Solo per il Piemonte sono previsti 283 milioni di euro di investimenti, tra il 2017 e il 2020.

Si potranno raggiungere velocità di navigazione di 30 mega e 100 mega al secondo, nelle periferie e nei piccoli comuni montani e di collina dove in internet si viaggia ancora a 570 kb e il segnale tv è difettoso. Nella pratica le zone più marginali potrebbero rimanere scoperte, in questo caso aumenterebbe il divario tecologico.  E’ ritenuta una delle più grandi operazioni di infrastrutturazione pubblica degli ultimi vent’anni, che Uncem e Anci Piemonte negli ultimi mesi hanno comunicato alle amministrazioni locali. Il bando nazionale riguarda progetti di posa della fibra ottica ed altre strutture digitali senza fili in oltre 40 comuni alessandrini. In base al numero dei potenziali utenti, città come Alessandria hanno avuto la priorità, mentre Ovada e i piccoli comuni sono in fase 2.

I lavori sono eseguiti con mezzi d’opera ad ingombro ridotto per non ostacolare il traffico e incidere l’asfalto in modo poco invasivo.