Finisce a carte bollate lo stop ai 250 loculi del cimitero.

Il Comune si è rivolto al tribunale per ottenere la fidejussione stipulata dalle due imprese che hanno interrotto i lavori.

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Operai, professionisti e pure il Comune: le “vittime” del cantiere per la costruzione dei 250 nuovi loculi nel cimitero di Ovada non sono poche. Da tempo i lavori sono fermi e delle due imprese incaricate, la Edil Color Service di Pavia e la Marivo Ascensori, riunite in un’associazione temporanea di impresa, non c’è traccia. L’intervento era partito nel maggio di due anni fa ma tutto è fermo da tempo e il personale non ha ricevuto tutti gli stipendi, vantando arretrati per migliaia di euro. L’amministrazione comunale è stata così costretta ad adire le vie legali per cercare di tutelarsi dal punto di vista finanziario. Prima di assegnare l’intervento, come prevede la legge, aveva infatti richiesto e ottenuto la stipula, da parte delle due imprese, di una fidejussione di oltre trentamila euro. Di fronte al blocco del cantiere, a ottobre il Comune si è fatto avanti con la compagnia assicurativa Groupama assicurazioni di Roma, alla quale si erano rivolte la Edil Color Service e la Marivo Ascensori, per “battere cassa” e ottenere la somma.

Il tribunale di Alessandria

La compagnia però ha preso tempo: a dicembre ha richiesto all’amministrazione ovadese altri documenti per poter valutare al meglio il danno lamentato dal Comune, a suo dire, evidentemente, non abbastanza provato dal cantiere fermo da mesi. Gli uffici comunali pochi giorni dopo hanno diffidato la Groupama assicurazioni a liquidare entro una settimana la somma indicata nella fidejussione ma da allora non è mai arrivata nessuna risposta. Così per la giunta guidata dal sindaco Paolo Lantero è rimasta solo una strada: rivolgersi al giudice. Tramite l’avvocato Emanuele Ameri di Genova il Comune chiederà al tribunale di Alessandria l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti della compagnia assicurativa per riuscire a ottenere l’agognata somma. Oltretutto, in base al Codice degli appalti, il Comune deve subentrare alle imprese per i mancati pagamenti al personale che ha perso il lavoro con lo stop al cantiere.