Gavi ha salutato Gino Traverso, il pasticcere per eccellenza.

Stamattina i funerali del re degli amaretti, titolare della famosa pasticceria di via Bertelli, meta dei golosi

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I famosi amaretti di Gavi della pasticceria Traverso

Tutti lo ricorderanno per i suoi prelibati e famosi amaretti, per le paste, le torte, i gelati, intento a prepararli nel laboratorio della pasticceria di via Bertelli. Gavi stamattina ha salutato per l’ultima volta Luigi Traverso, detto Gino, titolare della omonima pasticceria che ha portato il nome del paese della Val Lemme, insieme al vino, in ogni dove. Traverso, malato da tempo, se n’è andato l’altro giorno nel sonno, a 79 anni.

Gino Traverso
Gino Traverso

E’ stato per decenni, prima insieme al papà Alberto, al fratello Giambattista e alla sorella Liliana (in seguito titolare di una tabaccheria in paese), poi con i figli Andrea e Alessandra, in qualche modo abbinato alla bontà dei suoi straordinari prodotti, preparati da sempre in maniera artigianale. Compleanni e feste in genere nelle famiglie, a Gavi, hanno avuto come riferimento Gino e il suo laboratorio delle dolcezze. Nato nel 1937, nel dopoguerra aveva cominciato ad aiutare il papà, insieme ai familiari, nel bar pasticceria all’epoca situato in via Mameli, dove dagli anni Settanta si trova il negozio di abbigliamento Misia. La tradizione pasticcera della famiglia Traverso pare sia nata verso la fine del Settecento, come attesta un documento nel quale si parla di una medaglia conferita da Napoleone al soldato e pasticcere di professione Giacomo Traverso di Gavi, al fianco del generale e imperatore francese dal 1792 al 1815. Quasi cinquant’anni fa i Traverso decisero di costruire l’edificio di via Bertelli, più spazioso e moderno, dove poi i figli di Gino, aiutato anche dalla moglie Annita, hanno imparato l’arte pasticcera dal loro papà, portando avanti la tradizione familiare. Un locale frequentato anche da celebri personaggi, come testimoniano le foto sulle pareti. Fra i tanti, Angelo Francesco Lavagnino, il famoso musicista vissuto a Gavi fino alla sua morte, nel 1987.

“Mio papà – racconta Andrea Traverso – amava tantissimo Gavi e ha sempre sentito molto l’appartenenza al suo paese. Ha sempre fatto il pasticcere, come mio nonno, e questa era la sua vita, passata notte e giorno nel laboratorio. Era anche un uomo di cultura, nonostante avesse solo la licenza elementare”. Un aspetto poco conosciuto, quest’ultimo. In pochi sanno infatti che Gino Traverso possedeva una fornitissima biblioteca, custodita gelosamente, con libri di storia, cultura popolare e racconti, che ora i figli teneranno di catalogare. Tantissimi i messaggi di cordoglio, fra i quali quelli dell’amministrazione comunale, del gruppo Alpini gaviese di cui Gino faceva parte e dei coetanei della classe 1937. Il fratello Giambattista, esattamente dieci anni fa, era morto in seguito alle ferite riportate durante una rapina ai danni della sua compagna, in Colombia.