by Cassidy

Pensando ad un pezzo da scrivere per TheMacGuffin, mi sono detto: perché non parlare di quello che, ad oggi, è il più grosso MacGuffin cinematografico in circolazione? Le Gemme dell’infinito del Marvel Cinematic Universe!

Potreste aver notato che tutti i primi film Marvel ruotavano attorno ad un oggetto che l’eroe (o il gruppo di eroi) doveva recuperare. Dopo Cubi (Cosmici) e sfere, terminate le figure geometriche base (abbiamo rischiato il dodecaedro spaziale) è diventato chiaro che Kevin Feige aveva un piano a lungo termine che prevedeva quel ragazzone viola fissato con la morte di nome Thanos, visto per la prima volta in quella che è ancora oggi la scena post credit più esaltante di un film Marvel, quella di Avengers.

Malgrado la mia passione per i fumetti della Casa delle idee, questo pezzo fa riferimento solo alle Gemme dell’Infinito, dove si trovano in questo momento, con quali loschi figuri le abbiamo viste uscire, di che colore erano e, soprattutto, quale di queste sei pietruzze mancano ancora all’appello, ma prima, un po’ di storia per voi.

ORIGINI
(Siam sei piccole gemettin, siam sei, sorellin…)

All’origine del tempo, le entità cosmiche note come Celestiali, ovvero Infinito, Eternità, Morte ed Entropia, responsabili di mantenere l’ordine nel multiverso (in pratica dei vigili urbani spaziali) imbrigliarono la forza di sei singolarità in altrettante gemme, in modo da poterne controllare il potere. No, non ho fumato niente giuro, è la storia che inizia così.

X-Men: Apocalypse
Oh cielo! Un Celestiale!

Quello che sappiamo è che il potere delle Gemme dev’essere contenuto per poter essere utilizzato, e per farlo serve un oggetto mistico che possa veicolarne il potere e incanalarne l’energia. Questo spiega le forme geometriche di cui sopra, ma anche lo Scettro di Loki e, soprattutto, il grande piano a lungo termine del folle titano Kevin Feige Thanos: trovare tutte le gemme per armare il suo Guanto dell’Infinito e dominare la galassia con pugno di ferro (però guantato).

Ed ora, andiamo a scoprire quali sono e dove si trovano queste simpatiche, ma letali pietruzze spaziali.

PURPLE RAIN

Gemma del Potere. Colore: VIOLA

Guardians of the Galaxy
Decisamente meglio delle sorprese della Kinder.

L’Orb era lo sferico MacGuffin che portava alla creazione del gruppo dei Guardiani della galassia, al cui interno era custodita la Gemma del Potere, l’arma brandita dai Celestiali, come ci ha raccontato il Collezionista.

Per tentare di sfruttarne il potere, Ronan l’accusatore l’ha rinchiusa nel suo martello, ma è stato sconfitto ugualmente da Star Lord e compagni, che hanno consegnato la Gemma agli unici personaggi con la testa un minimo sulle spalle di quel film: la polizia spaziale nota come Nova-Corps.

Dove si trova ora?

Su Xandar, immagino etichettata nel mega archivio dei Nova-Corps come se fosse l’arca dell’Alleanza.

BLUE, BLUE, ELECTRIC BLUE
(That’s the color of my room)

Gemma dello Spazio. Colore: BLU

Cubi, sfere, ci sono più forme qui che in un’ora di geometria alle medie.

La Gemma dello Spazio è stata la prima a fare bella mostra di sé agli albori del MCU, in quanto, nel finale di Captain America – Il primo Vendicatore, Cap si sacrificava facendola sparire sul fondo dell’oceano. Recuperata negli anni ’50 dal papà di Tony, Howard Stark, venne conservata per decenni dallo S.H.I.E.L.D. prima di diventare il MacGuffin di The Avengers.

Recuperato il Tesseract, Thor riportò la Gemma e quel disgraziato del suo fratellasto Loki su Asgard, dove furono proprio gli Asgardiani ad utilizzare il potere della gemma per ricostruire il Bifrost, distrutto dal Dio del Tuono alla fine del suo film d’esordio diretto da Kenneth Branagh.

Se vi state chiedendo perché degli Dei norreni abbiano bisogno di un artefatto magico così potente, per scongelare del cibo precotto, sappiate che ho detto BIFROST, con la “I”, il ponte dell’arcobaleno che permette di congiungere Asgard con il resto dei nove regni, non pensate sempre a mangiare, restate concentrati che qui le cose si fanno interessanti.

Dove si trova ora?

Su Asgard, speriamo solo che Volstagg il voluminoso non l’abbia mangiata per sbaglio.

PROFONDO ROSSO

Gemma della Realtà. Colore: ROSSO

Anche questa gemma è stata racchiusa in un contenitore per cercare d’incanalarne il potere, si trattava dell’Aether e, per via del suo potere di alterare la realtà, ha permesso al perfido Malekith, leader degli Elfi Oscuri, di fare tutti quei balzi avanti indietro, creando realtà fittizie, come abbiamo visto nel finale di Thor: The Dark World.

Preso a calcioni nel sedere quel Malekith, i responsabili Asgardiani già in possesso della Gemma dello spazio, per evitare di accumulare troppo potere nello stesso luogo, consegnarono la gemma al Collezionista che ha iniziato seriamente a pensare di poter completare l’album Panini, collezionando tutte le gemme.

Dove si trova ora?

Ah boh! Lo sapete voi? La gemma è stata rubata al museo del Collezionista, la testa del Celestiale che fluttua nello spazio nota come Knowhere, come visto nella scena post credit di Guardiani della Galassia. L’unica cosa che possiamo ipotizzare è che sia già nella mani di Thanos, o di qualche altro super cattivo, a meno che non se la sia fregata Howard il papero, anche lui ex ospite del Collezionista.

Infinity gems - collezionista
“Quando avrò finito con queste, inizierò a collezionare i Pokemon”.

YELLOW LEDBETTER

Gemma della Mente. Colore: GIALLO

India terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani…

La gemma preferita dagli appassionati di letteratura gialla, è quella capace di accrescere le capacità mentali, questo spiega perché Wanda e Pietro Maximoff hanno ottenuto i loro poteri, è un artefatto tanto potente da avere effetto anche su software e hardware, assieme al corpo del sintezoide e i pattern mentali di J.A.R.V.I.S. hanno dato vita a Visione che ha aiutato i Vendicatori a sconfiggere suo papà, nel finale di Avengers: Age of Ultron.

Ma non siamo due Mutanti figli di Magneto?”, “Shhh non farti sentire dalla Fox!”.

GREEN DISEASE

Gemma del Tempo. Colore: VERDE

Fresca fresca, quasi acerba, infatti è verde, la gemma del tempo è comparsa nel recente Doctor Strange, all’interno dell’artefatto noto come Occhio di Agamotto, mi raccomando Agamotto, non Bergamotto, anche se, a ben pensarci, anche quello è verde, ma che sto dicendo? Sto perdendo tempo, tempo che potrei recuperare tornando se avessi questa gemma, potrei creare un loop temporale, come quello con cui il mago supremo dell’Universo Marvel ha fregato quel capoccione di Dormammu.

Dove si trova ora?

Se atterrate al JFK di New York dite al tassista di portarvi fino nel Greenwich Village (GREEN-wich), esattamente al numero 177A di Bleecker Street. Pagate il tassista, con dei verdoni, dopodiché citofonate Stephen Strange, Dottore. Mentre aspettate che Wong vi apra la porta, ricordatevi che nel Sanctum Sanctorum del dottore è conservata la potente gemma.

Strange, ma un monitor touch screen come tutti, brutto?

I tonti non contano (cioè i conti non tornano…)

Fino a sei (usando le dita) riesco ancora a contare e qui ci siamo fermati a cinque, il che vuol dire che all’appello manca un gemma, quella dell’anima, i cuoi poteri e il colore sono ancora sconosciuti, ma il nome promette bene, l’anima de li mortacci…

Dove si trova ora?

Ora non lo so, ma è probabile che farà la sua comparsa in uno dei prossimi film del Marvel Cinematic Universe, magari in Guardiani della Galassia Vol. 2, o in Black Panther, film che usciranno rispettivamente nel 2017 e nel 2018, l’unica cosa certa è che prima di Avengers: Infinity War, previsto per la fine del 2018, le Gemme dell’Infinito dovranno essere tutte presenti, anche perché Thanos ha intenzione di usarle per fare su un gran casino.

Mi sta venendo il dubbio che con questo pezzo riassuntivo potrei aver involontariamente avvantaggiato il titano folle nella sua ricerca, oh al diavolo! Lui avrà un esercito, ma noi abbiamo il Signor Nilsson!



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