In Regione si discute la proposta di legge del consigliere regionale Paolo Ruzzola (Fi), che prevede il contenimento dei cinghiali autorizzando l’estensione dell’uso di mezzi motorizzati su strade comunali e vicinali anche a chi caccia il cinghiale e non solo alle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni provinciali, ai proprietari dei fondi sui quali si attuano i piani di contenimento se muniti di licenza di caccia, alle guardie forestali e guardie comunali munite. L’obiettivo è il contenimento degli ungulati, in particolare dei cinghiali, che stanno causando gravi problemi sull’intero territorio piemontese. Le opposizioni hanno presentato i loro emendamenti e fra questi c’è quello dei Stelle. Il consigliere Sean Sacco non usa mezzi termini: “La proposta di Ruzzola è il solito contentino al mondo venatorio, completamente inutile per la risoluzione del problema del cinghiale. Infatti è un unico articolo, fatto abrogare la scorsa legislatura del mio collega Giorgio Bertola, che ripristinava il divieto ai cacciatori di percorrere con mezzi motorizzati le strade e le piste agroforestali.

Sean Sacco

La legge sulla caccia – spiega Sacco – prevede che i soggetti deputati al controllo faunistico dei cinghiali siano già esclusi dal divieto di passaggio con mezzi motorizzati. Allo stesso modo ad oggi è già possibile il recupero con mezzi motorizzati degli animali abbattuti. I dati relativi agli incrementi negli ultimi anni dei danni causati dalla fauna selvatica dimostrano l’inadeguatezza di affidare la risoluzione del problema a chi il problema l’ha sempre alimentato con ibridazioni e reintroduzioni di fauna alloctona, ovvero i cacciatori. Siamo disponibili a dialogare sul potenziamento delle dotazioni finanziaria in capo alle Provincie, in maniera che le operazioni di controllo siano efficaci. Non siamo disposti – conclude l’esponente M5s – a tollerare contentini puntuali nascosti da finte buone intenzioni”.

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