Una parte della città gode da diverse settimane, mentre l’altra si è dovuta porre domande, fare discussioni e cercare di capire come ripartire. Si tratta del Calcio Derthona che dopo un anno molto travagliato ha salutato la Serie D per tornare in Eccellenza. La prima conseguenza del ritorno nel massimo campionato regionale è stata quella di dover abbandonare lo storico “Fausto Coppi” che la società bianconera aveva restaurato rendendolo degno della quarta serie nazionale, spostandosi per il prossimo anno nella vicina Pontecurone.

La beffa è stata certamente l’acquisizione dei diritti di gestione ottenuta dai cugini dell’Hsl Derthona che hanno vissuto una stagione agli antipodi, con centinaia di tifosi sempre presenti e con una doppietta Coppa e Campionato che comunque rimane nella storia. Certamente il dualismo, più o meno denunciato fra le società esiste, ma su questo tema nel consueto comunicato trimestrale, è molto chiaro l’Ad del Calcio Derthona, Massimiliano Pro: “La decisione sullo stadio è stata diretta conseguenza della retrocessione. Con l’Amministrazione comunale avevamo già un accordo verbale, anche perché lo scorso anno ci è costato 85 mila euro circa, tutti a nostro carico. Non ci pentiamo di averlo fatto nonostante non fosse una struttura nostra, perché siamo prima di tutto cittadini di Tortona. Siamo certi che l’Hsl continuerà a preservarlo al meglio, come abbiamo fatto noi, perché è gente di questa città”.

Un pensiero poi è stato rivolto a Bruno Binasco, scomparso recentemente e grande figura nella società: “Si è trattata di una tragedia personale che ci porteremo dentro per sempre – ha detto Pro – inoltre il dott. Binasco era anche un polo attrattivo per molti, ora vedremo anche quanti che si dichiaravno amici rispetteranno gli impegni. 

Infine i rapporti con l’Hsl e la mancata fusione: “Si sono avvicinate persone per rafforzare sempre di più la società sia dal lato economico che proprio organizzativo. Per noi è solo l’inizio del terzo anno questo quindi siamo ancora giovani come società e veder che tanti credono nel nostro lavoro fa solo piacere: iniziamo la stagione con la consapevolezza di essere diventati la terza forza della provincia dopo Alessandria e Casale, che è una cosa che ci riempie di orgoglio e ci sprona ad alzare sempre di più l’asticella sotto ogni aspetto della nostra gestione. Realisticamente l’obiettivo sarà sempre di valorizzare i nostri giovani come hanno visto tutti che abbiamo già fatto lo scorso anno, mantenendo la categoria.”

Pro poi ha dato indicazioni anche sulla rosa del prossimo anno con molti giovani, ma non soltanto: “Per far crescere al meglio i giovani, ci vogliono anche giocatori esperti che abbiano doti non soltanto tecniche ma anche umane importanti ed è in quest’ottica che abbiamo operato nel calcio mercato: confermando gli elementi che ci interessavano e andando a prendere tutti gli elementi che volevamo per fornire all’allenatore un’ossatura importante.”

Calcio Derthona che riparte anche da un tecnico esperto come Alberto Merlo: “Tutti lo conoscono bene ed il suo curriculum parla per lui, posso solo aggiungere che in questi giorni ho conosciuto però anche il suo lato umano che mi ha colpito. La passione e l’amore per quello che fa sono contagiosi e sono le caratteristiche che volevamo dal nostro nuovo mister per poterle trasmettere alla squadra