Il Comune a guida Pd contro il Cociv (ma solo nei processi)

Il Consiglio comunale approva all'unanimità la mozione dei 5 stelle che chiede la costituzione in giudizio nei procedimenti legati al Terzo valico

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Il Consiglio comunale di Novi Ligure ha approvato all’unanimità la mozione proposta dai 5 stelle che impegna la giunta a costituire in giudizio il Comune come parte civile “in ogni processo derivante a situazioni di malaffare e illegalità riferite direttamente o indirettamente alla realizzazione del Terzo valico emerse nelle inchieste, comprese quelle future, previa valutazione della sussistenza delle condizioni legittimanti eventuali domande risarcitorie”. Le inchieste sulla grande opera, da quando, nel 2012, i lavori sono ripartiti, hanno una cadenza quasi annuale e in alcuni casi sono partiti o stanno partendo i processi. È il caso dell’inchiesta Alchemia, che nel 2016 ha visto finire agli arresti personaggi locali considerati esponenti delle ‘ndrine calabresi più pericolose, come gli imprenditori Orlando Sofio e Marianna Grutteria, che tramavano con i politici locali per far ottenere appalti del Terzo valico alle aziende legate alla criminalità organizzata. Martedì, a Reggio Calabria, partirà il processo mentre a Roma sono già cominciati i procedimenti riferiti alle due inchieste che nell’ottobre del 2016 hanno decapito il Cociv e le aziende appaltatrici del Terzo valico.

Michele Longo (a destra) con il presidente della Regione Sergio Chiamparino, il prefetto Romilda Tafuri e il commissario del Terzo Valico Iolanda Romano

La mozione ricorda che “dalle informazioni pubbliche derivanti dalle inchieste le probabili situazioni di illegalità coprono un ampio spettro di azioni, tra le quali corruzione, turbativa d’asta per le gare di appalto, direzione dei lavori, assegnazione dei subappalti con possibile rischio di infiltrazioni mafiose, violazione delle norme di sicurezza, inadeguatezza dei materiali impiegati, gestione delle terre da scavo” e riporta i nomi degli ormai ex dirigenti del Cociv finiti in manette o indagati, come Michele Longo (presidente), i direttori generali Ettore Pagani, Pietro Paolo Marcheselli e Angelo Pelliccia, Maurizio Dionisi (responsabile affidamenti), Andrea Ottolin (responsabile unico procedimento), oltre a Pietro Salini, amministratore delegato di Salini Impregilo, socio di maggioranza del Cociv.

Evidenzia inoltre il pesante impatto dei cantieri sul territorio novese e sottolinea quanto emerso dalle intercettazioni a proposito del rischio per la salute della popolazione e per l’ambiente, come la tristemente famosa frase di Pagani (“C’è l’amianto? Tanto la malattia arriva tra trent’anni…”). I 5 stelle parlano di “risultato positivo”, e forse, inaspettato, vista la posizione ultrafavorevole del Pd novese rispetto al Terzo valico e i toni duri del documento. In quali procedimento intende costituirsi l’amministrazione comunale? “Dobbiamo valutare con i nostri legali – spiega il sindaco Rocchino Muliere -. Era importante approvare il documento per dimostrare la volontà dell’amministrazione comunale in tal senso. Ora si deve comprendere cosa si può fare dal punto di vista tecnico e dei tempi rispetto ai processi”.