Il Consiglio dei ministri impugna la legge regionale sulla caccia

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Palazzo Lascaris
Palazzo Lascaris Sede della Regione Piemonte- Torino

Nessun dialogo istituzionale per discutere la legge della Regione Piemonte sulla caccia.

Il Consiglio dei ministri ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge contestando due norme secondarie, una delle quali caldeggiata in Consiglio regionale da una componente del governo nazionale.

Giorgio Ferrero

“Si tratta di due punti,- spiega l’assessore all’agricoltura Giogio Ferrero su cui avevamo dato disponibilità al confronto per eventuali modifiche, ma il governo ha voluto arrivare all’impugnativa, rendendo impossibile un dialogo che consideriamo sempre positivo, al di là delle divisioni partitiche. L’impugnativa comunque conferma la bontà della legge piemontese sulla caccia, non essendo stati messi in discussione i punti cardine: le specie non cacciabili, la riorganizzazione di Atc e Ca e le relative incompatibilità, le domeniche di settembre chiuse all’attività venatoria, la possibilità di cacciare le specie dannose sui propri terreni. Tutti elementi che stanno trovando concreta attuazione sul territorio piemontese e da cui troviamo conforto sulla bontà del lavoro svolto”.