Il Covid-19 stoppa anche i cantieri del Terzo Valico.

    Il comunicato di Feneal, Filca e Fillea

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    Il cantiere Basso Pieve a Novi Ligure

    L’Italia è ferma, così come una buona parte dell’Europa e del resto del mondo. L’unico metodo efficace per sconfiggere questo maledetto virus, per ora, fino a che non si troverà un vaccino, pare essere l’isolamento. Quindi tutti quelli non indispensabili, devono restare a casa. Non saremo certo noi a dire se il Terzo Valico sia o meno indispensabile, di certo non lo è in questo momento e così i cantieri chiudono. Ad annunciarlo sono i sindacati Feneal, Filca e Fillea con un comunicato.

    “Questa mattina il Consorzio Cociv ha ufficializzato, non appena giungerà la comunicazione del committente attesa a breve, l’intenzione di sospendere l’attività dei cantieri del Terzo Valico dal lato Piemonte e di avere intenzione di avviare la procedura di cassa integrazione ordinaria. Questa  decisione ricadrà inevitabilmente sulle aziende affidatarie per cui i cantieri, in cui sia stato operato al fine della messa in sicurezza, secondo quanto comunicato dal Cociv verranno fermati nelle prossime ore.

    La decisione sulla quale esprimiamo soddisfazione in quanto va nella giusta  e corretta direzione di difendere e garantire la tutela della sicurezza dei lavoratori come abbiamo richiesto da giorni si basa, come hanno spiegato dal Cociv, sull’ordinanza emessa dalla Regione Piemonte lo scorso 21 marzo con la quale, con estrema chiarezza, si è previsto il fermo dell’attività di alcune tipologie di cantieri in primo luogo quelli non ritenuti essenziali e urgenti.

    Si stanno verificando le condizioni per consentire il rientro  a casa dei lavoratori. Auspichiamo infine che la grave emergenza in cui si trovail Paese possa essere superata al più presto e che si possano riprendere regolarmente le attività lavorative nel pieno rispetto della sicurezza e della salute delle persone”.