Si spera che l’appello del dottor Pietro Albano, medico di famiglia, possa avere maggiore successo nello spronare Comune e Provincia a fare qualcosa di concreto per la viabilità gaviese, che da decenni attende, tra l’altro, la circonvallazione. La speranza deriva dal fatto che il medico, come è noto, è fratello del vicesindaco, Nicoletta Albano, che governa il paese ininterrottamente dal 1995. “Ogni giorno – spiega il dottor Albano – cammino da via Cavalieri di Vittorio Veneto al mio studio, in Piazza Dante. Ho paura a camminare nelle vie di Gavi. Prima o poi ci scappa il morto come è già successo in via Roma e in località Valle, poiché le auto sfrecciano a una velocità folle, incuranti di passeggini, anziani e pedoni in generale. In via Roma ho paura ad attraversare le strisce pedonali: le auto spavalde accelerano in salita e non si fermano”. La soluzione? Albano ricorda che “hanno messo dossi anti velocità perfino nelle lande più sperdute, come in strade secondarie a Castello di Annone o nella stradina che va da Quattordio a Masio. Qui a Gavi, invece, niente”.

Via Mameli a Gavi

Il medico in questo modo spera di sensibilizzare le autorità. Lo stesso hanno fatto i residenti di Valle, ottenendo strisce pedonali e un futura rotonda ma non gli autovelox. In via Mameli, nel centro storico, a certe ore, la situazione del traffico, complici le auto parcheggiate, è da anni difficile. Due petizioni, nel 2004 e nel 2007, non hanno risolto la situazione: una prima ordinanza del Comune sulla regolamentazione del traffico pesante è stata annullata, la seconda ritirata dall’amministrazione comunale prima dell’udienza al Tar, che l’ha comunque definita legittima. Entrambe erano state impugnate dalla Tre Colli di Carrosio. Il Comune non commenta l’appello del dottor Albano.

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