Il Lavagnino celebrerà i 30 della morte del maestro

Edizione speciale del Festival creato per ricordare il compositore Angelo Francesco Lavagnino, scomparso a Gavi nel 1987

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Sarà un’edizione speciale quella in programma a settembre per il Festival Lavagnino. La manifestazione che celebra la musica e il cinema quest’anno celebrerà i 30 anni dalla scomparsa del maestro Angelo Francesco Lavagnino, avvenuta a Gavi nel 1987.

Il grande compositore di colonne sonore e musiche da cinema, nato nel 1909, aveva scelto il paese della Val Lemme come sua residenza e morì nella sua casa di via Cavalieri di Vittorio Veneto La manifestazione, creata nel 2001 era stata voluta proprio per celebrare questo grande personaggio e successivamente si era “sdoppiata” con due eventi dedicati ai due filoni, il primo diretto da Steve Dellacasa, poi abbandonato nel 2013 per carenza di fondi, l’altro con Luciano Girardendo a fare da guida, evento che continua ancora oggi.

“Nel 2000 – ricorda Girardendo – si era svolta una serata anteprima con musicisti del calibro di Peppe Vessicchio e Carlo Savina oltre al regista Giuliano Montaldo. L’anno dopo la prima edizione di una manifestazione che ha portato sul territorio Lucia Bosè, Maurizio Nichetti, Nicola Piovani, Luis Bacalov, Furio Scarpelli, Manuel De Sica, Marco Bellocchio, Lina Sastri e tanti altri”. 17 anni dopo, grazie all’impegno dell’Orchestra Classica di Alessandria e di Girardengo, l’evento continua.

Luciano Girardengo (a sinistra) con l’ex prefetto Castaldo

“Il Lavagnino – dice ancora Girardendo – dopo qualche anno si era dapprima sdoppiato e poi anche il Parco Capanne di Marcarolo, che aveva una sua sezione dedicata ai documentari, aveva deciso di fare da sé”. L’ente di gestione dell’area protetta aveva portato avanti per qualche anno il Marcarolo film Festival, evento che si svolgeva sul territorio in estate, oggi ridotto a una sola giornata a Capanne di Marcarolo.

L’edizione 2017 del Lavagnino, come si diceva, sarà speciale: l’obiettivo è organizzare eventi anche fuori provincia, precisamente a Genova, dove il maestro era nato e dove aveva insegnato al liceo musicale, e a Roma, dove si è svolta la maggior parte della sua attività. “Nel 2017 – conclude Girardendo – ricorre anche un altro importante anniversario, i 70 anni dell’istituzione all’Accademia Chigiana di Siena del primo corso di musica da film, voluto da Lavagnino e tenuto in seguito da musicisti del calibro di Morricone e Bacalov”.

Ottavia Piccolo a Gavi nel 2004 con Steve Dellacasa e il critico Claudio G. Fava

Il Comune di Gavi, fino al 2004, aveva sostenuto finanziariamente il festival con circa 10 mila euro l’anno salvo poi ridurre praticamente a zero gli stanziamenti. A far cambiare idea agli amministratori gaviesi era stato soprattutto un episodio: nel 2004 l’ospite d’onore, Ottavia Piccolo, aveva detto pubblicamente che il teatro civico di Gavi “non si poteva definire un teatro”, per via delle tante lacune tecniche e non solo della struttura. Parole che avevano fatto infuriare l’allora consigliere regionale e comunale Nicoletta Albano, la quale aveva considerato un affronto personale questa uscita, tanto da costringere la giunta a chiudere i rubinetti.