Castelnuovo S. via Einaudi (foto L. Bloise)

Questa volta a Tortona è andata meglio del 2014: i danni provocati dalle esondazioni di torrenti e rogge sono stati minori anche grazie agli interventi di difesa spondale effettuati negli anni scorsi dall’amministrazione Bardone.

Sp Viguzzolo Pontecurone
La strada provinciale Viguzzolo-Pontecurone

Il torrente Grue, infatti, è uscito alla punta di Garbagna e la strada è stata chiusa in entrambe le direzioni, così come corso Pilotti dove è uscita l’acqua dagli invasi ed è stata chiusa anche la strada per Pontecurone a causa dell’esondazione della roggia Cadè, ma martedì mattina tutte le strade del territorio comunale sono state riaperte e si poteva circolare normalmente.

Certo, gli allagamenti a campi, cantine e seminterrati ci sono stati ma quando piove come ha fatto in questi giorni bisogna metterlo in conto.

Oggi, mercoledì 23 ottobre, scuole regolarmente aperte per un graduale ritorno alla normalità.

Le ultime situazioni di disagio riguardano lo straripamento del rio Ossonella avvenuto lunedì sera, nella zona R9, in strada Viola, ma i tecnici del Comune hanno subito provveduto ad aprire i tombini e l’acqua ha iniziato a defluire più velocemente senza causare eccessivi danni.

Per quanto riguarda le frazioni quella che ha subito più disagi è stata Castellar Ponzano con allagamenti e strade difficili da percorrere.

Martedì sera il sindaco Federico Chiodi ha disposto una ordinanza di limitazione d’uso dell’acqua potabile su tutto il territorio comunale. L’acqua del rubinetto può essere usata solo ad uso igienico sanitario e non per uso alimentare.

La situazione è sempre stata sotto controllo da parte del Comune e della Protezione Civile ed è in miglioramento,

Lo stesso non si può dire per altri Comuni del Tortonese: disagi si sono registrati soprattutto a Viguzzolo con esondazione del torrente Grue e cantine allagate e Costa Vescovato che è rimasto isolato a causa di due frane che si sono verificate su due provinciali fra cui quella che collega il paese a Villaromagnano.

cimitero Castelnuovo Scrivia
Il cimitero di Castelnuovo Scrivia

A Castelnuovo Scrivia si è allagato persino il cimitero. Il sindaco Gianni Tagliani martedì ha disposto un sopralluogo da parte dei tecnici comunali nei luoghi dove si sono verificate criticità constatando danni ingenti a parte dell’abitato, della campagna circostante e dell’area industriale per l’esondazione a monte del paese dei torrenti Scrivia, Grue e del rio Calvenza che hanno invaso le strade e allagato diverse infrastrutture pubbliche e private, oltre all’interruzione di servizi, disagi diffusi alla popolazione residente e la chiusura di numerose strade.

Casalnoceto via Papa Giovanni
I garage di via Papa Giovanni a Casalnoceto
Casalnoceto via Papa Giovanni
Via Papa Giovanni a Casalnoceto

A Casalnoceto, la furia dell’acqua ha allagato e reso inagibili le cucine del Centro Paolo VI che ospita 90 ragazzi disabili: si è evitata l’evacuazione grazie alla Protezione Civile che ha fatto arrivare una cucina da campo. Sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco con un canotto e allontanate dalla propria abitazione alcune famiglie in via Papa Giovanni XXIII. Le sette ville a schiera dal civico 1 al 13 sono state invase dall’acqua nel seminterrato e per poco non si è allagato anche il primo piano.

Casalnoceto via Papa Giovanni
Le case di via Papa Giovanni a Casalnoceto

Qui a causare gli allagamenti è stata la roggia Ligozzo che è straripata prima di Volpedo ed è arrivata fino a Casalnoceto attraverso la campagna raccogliendo anche l’acqua dei campi.

Casalnoceto via Papa Giovanni
Casalnoceto via Papa Giovanni lunedì sera

Il sindaco, Giuseppe Cetta, ieri ha passato la giornata in giro per il paese a fare la conta dei danni e a vedere dove c’era bisogno di aiuto. Poi sono arrivate le pompe da fango della Protezione civile per svuotare le cantine piene d’acqua. Via Papa Giovanni e via Voghera le zone più colpite, come tutta la parte bassa del paese, i campi e le strade.

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