A un mese dalla morte del professor GiovanniGiannino” Daglio, l’Anpi  Valborbera, ricorda il suo presidente dedicandogli una serata che tratta un tema a lui caro: la Resistenza.

Autore del saggio storico “Resistenza in Val Borbera e in Val Curone 1944 –1945 – la Battaglia di Cantalupo”, Daglio ha voluto dedicare il libro alla gente della sua Valle:“ Il motivo del mio scritto – aveva dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata in occasione della presentazione – non è tanto quello di rivedere gli episodi accaduti, quanto di far emergere il ruolo della popolazione. La Resistenza non era fatta solo dai combattenti, ma da tutta la popolazione che li ha aiutati. Se la gente non avesse aiutato i partigiani, la resistenza non avrebbe attecchito. Oggi forse la Resistenza morirebbe di fame perché la gente è tutta egoista, mentre allora era solidale.”  Una frase forte, ma lui uomo intelligente e coltissimo, sapeva leggere tra le righe di questa società, e sempre sottovoce esprimeva il suo pensiero, con frasi a volte ironiche che coglievano nel segno.

I Partigiani della Pinan Cichero

Pensiamo che gli avrebbe fatto molto piacere – ha dichiarato Giovanni Curato, segretario della sezione Pinan, – che la sua commemorazione si espliciti con un testo teatrale che racconta le vicende resistenziali di cui lui si è occupato per tutta la vita”.

E proprio al partigiano Pinan, al secolo Giuseppe Salvarezza, comandante del battaglione Franchi della brigata Oreste, medaglia d’oro al valor militare, è dedicato lo spettacolo Il mio amico Pinan”, che sarà presentato sabato sera, 15 luglio alle 21, nel gazebo Palavittoria, in piazza a Cabella Ligure.

La pieces teatrale racconta la storia di alcuni componenti del Battaglione Franchi della Brigata Oreste, i loro pensieri e le loro emozioni  e racconta di un ragazzo, Pinan,  che ha lottato per i suoi ideali di giustizia e di libertà, e per questi è morto giovanissimo.

Giovanni Daglio alla commemorazione a Garbagna (ultimo a dx)

La performance teatrale, creata su testi di Claudio Balostro, si compone di una lettura interpretativa e canzoni sul tema resistenziale, affidate a Erica Gigli, Christian Primavera, Simone Guarino, Cristian Catto, per la regia di Enzo Ventriglia.  

Lo spettacolo a ingresso libero, è organizzato da Anpi e Commedia Community – Teatro della Juta, Arquata  – Info: teatrodellajuta@gmail.com