Il Montebore va al Parlamento europeo. Sportivi e cantanti adottano la pecora

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Monica Cusmano davati al Parlamento Europeo

I prodotti tipici, quelli che raccontano la storia e cultura di un territorio, vanno tutelati, su questo sono tutti d’accordo, il problema si presenta quando si fanno i bilanci; difficile reperimento della materia prima e costi di produzione altissimi. Un prodotto a rischio è il Montebore, l’antico formaggio la cui forma a “torta nuziale” a più piani la si deve addirittura a Leonardo da Vinci, che lo propose nel 1489 per il banchetto delle nozze tra Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza. Per produrre quel cacio ci vogliono le pecore, i pascoli, i pastori, insomma una lunga e costosa filiera.

Proprio per la sua complicata esecuzione il Montebore era stato accantonato, quando alla fine degli anni ’90, Agata Marchesotti e Roberto  Grattone nella loro cascina Vallenostra, lo  hanno riportato in vita, lo hanno fatto da soli per vent’anni, ora è tempo di dargli una mano. Per permettere che la produzione non si arresti, Monica Cusmano che insieme al marito Marco Dell’Era  guida la condotta Slow Food di Tortona, ha ideato la campagna :”Salviamo il Montèbore: adottiamo una pecora“. Un progetto che nasce con l’intento di sostenere l’economia del territorio aiutando il lavoro di pastori e produttori. Al primo appuntamento organizzato il 4 marzo scorso al Ristorante Anna Ghisolfi, ha partecipato il noto il giornalista, “cronista” della gastronomia, che a questi argomenti è molto sensibile.  Edoardo Raspelli. Durante la serata e nei giorni successivi, molti hanno aderito adottando una pecora, tra loro gli Ex Otago, la band musicale che dal festival di Sanremo impazzando per tutti i media, ha fatto conoscere le Valli del Giarolo, ora anche “ il leone” adotta la pecora e sostiene la campagna per salvare il Montébore, lo fa in occasione della partita Hsl Derthona – Valenzana, che si disputerà domenica 17 marzo alle 14,30 allo stadio F. Coppi di Tortona. In tribuna sarà organizzato un punto degustazione. Si tratta del primo, di un ciclo di proposte eno-gastronomiche che uniscono la passione calcistica con il gusto per le eccellenze della nostra zona e invita a sostenere chi, con fatica e dedizione quotidiana, contribuisce a mantenere vive le tradizioni eno-gastronomiche del tortonese.

L’interesse per questo pregiato prodotto è arrivato fino Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo, dove si è svolta una tavola rotonda di eccellenze piemontesi alla quale hanno partecipato un centinaio di imprenditori  e la condotta del Tortonese con Monica Cusmano intervenuta sulla questione. “Nel mio intervento – spiega Monica Cusmano – ho parlato dell’importanza storica del prodotto, delle difficoltà relative l’approvvigionamento della materia prima e soprattutto la sua l’unicità in ambito caseario”. Come funziona l’adozione lo spiega ancora Monica: “Con una piccola cifra, che verrà restituita in prodotti, si aiuterà direttamente a sostenere le spese di allevamento delle pecore e di produzione dei formaggi. Si contribuirà alle loro cure veterinarie, all’acquisto di erba medica e attrezzature per la lavorazione del latte. La pecora che adottiamo vivrà libera nei pascoli appenninici di Vallenostra; questo significa riservarsi parte di una produzione eccezionale e raffinata, per sé, per la famiglia, per gli amici, per un dono di qualità e di valore”.

Per adottare la pecora bastano 100euro, che verranno poi restituiti sotto forma di prodotti di qualità. Si può usare il bollettino postale sul conto corrente postale n. 55205140 intestato a Coop. Vallenostra, causale “Adotta una pecora da Montébore”
oppure Bonifico bancario Banco Posta: IBAN: IT20A 07601104 000000 5520 5140 intestato a Coop. Vallenostra, causale “Adotta una pecora da Montébore”.