Il recupero del Castello tra i progetti per i fondi del “recovery”

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mura del Castello

L’area archeologica nel parco del Castello e la ristrutturazione del Loreto per realizzare la Cittadella dell’equità sociale: altri due progetti che il Comune ha presentato alla Regione perchè siano finanziati con i fondi europei del recovery plan.

Il primo, per un costo stimato 4.800.000 euro, ha come obiettivo la valorizzazione archeologica delle stratificazioni architettoniche che si sono succedute nel corso dei secoli a partire dal V secolo, quando Tortona, importante centro militare e commerciale di epoca romana (Dertona), era divisa tra la «città alta», difesa da mura e situata in elevato e facilmente difendibile, e la «città bassa», ai piedi della collina, di impianto tradizionale.

«Il parco del Castello, reso vivibile – spiegano dal Comune -, potrà essere un fulcro di attrazione per cittadini e per turisti, non solo per la forte valenza culturale – si tratta del primo insediamento della città e gli scavi archeologici potranno rendere ben visibile l’impianto originario e tutte le successive modificazioni – ma anche come polo attrattivo per la realizzazione di eventi con importanti ripercussioni economiche sul territorio».

Il secondo progetto (costo stimato di 7.800.000 euro), ha un duplice obiettivo: da una parte il recupero di circa 1.900 metri quadri di fabbricati del complesso architettonico dell’ex Basilica del Loreto, con interventi di efficientamento energetico nell’ottica della riduzione dei costi di gestione e della sostenibilità ambientale; dall’altra la destinazione del complesso a social housing per ospitalità, accoglienza, centro di ascolto, emporio solidale, sportello antidiscriminazione, attività di reinserimento sociale e lavorativo.

«Un polo di eccellenza nell’ambito sociale – aggiungono – a cui riferirsi per risolvere tutte le problematiche sempre più diffuse di degrado sociale, al fine di attenuare i divari sociali e rivolto alle fasce più deboli, arginando l’emarginazione culturale, affrontando le problematiche in ambito educativo, abitativo e lavorativo».

Gli altri 5 progetti, già annunciati, riguardano:

“Scuole Smart”. Recupero, rifunzionalizzazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico delle scuole;

Mitigazione del dissesto idrogeologico mediante opere di difesa sui versanti ed opere di difesa idraulica lungo i corsi d’acqua;

Cultura + territorio = valore. Fruizione sostenibile delle risorse ambientali e culturali con sviluppo di reti e percorsi ciclabili;

Gestione intelligente e sostenibile della pubblica illuminazione;

Mobilità sostenibile e potenziamento della rete ferroviaria.