La mulattiera del Forte a Gavi, almeno dall’alluvione del 2014, è in condizioni pessime, a cominciare dai pannelli che raccontano la storia della fortezza. Proprio da qui gli Amici del Forte e le Aree Protette dell’Appennino Piemontese intendono ripartire per un primo intervento di ripristino del caratteristico sentiero che da Gavi porta al Forte. La collina del monte Moro come tutta l’area alle spalle fa parte della Riserva naturale del Neirone, gestita appunto dall’Appennino Piemontese. I pannelli furono inaugurati nel lontano 2005 con il progetto di quella che venne impropriamente chiamata “stradella” e in meno di quindici anni hanno subìto tanta incuria, danneggiamenti a non finire e soprattutto l’alluvione del 2014. Il sentiero stesso necessita comunque di una manutenzione del fondo, sconnesso in molti punti.

Nel 2019 arriveranno i nuovi pannelli, che sostituiranno quelli inaugurati il giorno di Pasquetta del 2005 dal Comune e dai commercianti gaviesi, alcuni dei quali abbattuti, altri “cotti” dal sole, altri ancora vandalizzati. Un brutto spettacolo per i turisti e per i gaviesi che si avventurano lungo questo ripido percorso, da dove si scorge un panorama unico sull’abitato di Gavi e sull’alta Val Lemme. Alle Aree Protette dell’Appennino Piemontese daranno il loro contributo gli Amici del Forte. “Il progetto “Mulattiera” – spiegano dall’associazione – prevede la costruzione, compresi i testi, dei pannelli con le informazioni storiche e naturalistiche sul Forte, in sostituzione dei precedenti, ormai distrutti. Le Aree Protette dell’Appennino Piemontese finanzieranno la costruzione e la messa in opera di nove pannelli. La nostra associazione sta valutando quanti sarà possibile aggiungerne a carico nostro”.

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