Partire all’avventura e ricrearsi una vita tra coraggio e meditazione

Incontro con Cristiano Rose

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Cristiano Rose

Da Novi a Manchester ma non come turista per caso.

“Avventuriero, scrittore, filosofo, pittore, fotografo”-.Così si autodefinisce Cristiano Rose, un altro novese diventato corridore – esploratore continentale che, solitamente per mesi ogni anno, oltrepassa i confini nazionali per avventurarsi nel cuore delle varie nazioni, preferibilmente in solitaria. Sia in Mtb che con altri mezzi. Per lui non esistono né confini né impedimenti.

Parliamo dell’esperienza diversa e profondamente spirituale di un giovane di casa nostra che ha chiuso i ponti con la precedente e forse segnata (da altri) esistenza, per fare i conti solo con se stesso e con tutto ciò che è in grado di produrre, di inventarsi, di sognare e di programmare.

“Da quando avevo 17 anni, fino ai 30, ho sempre cerca di ottenere i maggiori successi nella vita, applicandomi con dedizione su lavoro politica,  sport. Dai 30 in poi, però, deluso dalla caducità della società, ho deciso di formattare la mia vita diventando un esegeta dell’universale. Oggi I’ infinito mi si spiana davanti come una tela bianca e così spendo anni tra: Francia, Stati Uniti Africa ed Europa. Cosa faccio? Di tutto, pur di trovare sostanza alla fame di verità.

Cristiano Rose  è a cinque anni dalla creazione dell’agenzia My Spirit Can, ovvero un ufficio divulgatore di soluzioni e risposte per chi da decenni trova solo domande. Si definisce anche uno  “psicheanalista”  (psiche = anima) ed “esperto di scienze di confine”,  (il paranormale per intenderci).

Arriviamo ad oggi.

“Il mio ultimo esperimento sociocontemporaneo – prosegue Rose – dopo 8 mesi non ha ancora vacillato, anzi. In passato mi cimentai in imprese sportive estreme per dimostrare l’importanza della conoscenza pratica a discapito di quella teorica, ma non a tutti arrivava il messaggio di incominciare a vivere in prima persona per ottenere una vita degna di tale nome. Questa volta, accontentando i “benaltristi” che tacciano di  “agiati-estroversi” coloro che si cimentano nelle mere sfide psicofsiche, ho voluto fare quello che tutti dicono di voler fare, quando la vita del posto dove viviamo non ha i requisiti per soddisfarci:  “andare a vivere all’estero”. A luglio ho preso un biglietto di sola andata per il Paese più consono ad un italiano che vuole cambiare. E Inghilterra fu!

Ignorando i consigli e le paure del web ho fatto due zaini, intascato 1500€ e sono partito da solo e senza meta precisa. L’istinto mi guidava a Manchester ed e lì che atterrai. Ma la città risulta troppo chiassosa per una persona che settimanalmente si preoccupa di ristabilire l’equilibrio in sé, quindi  dopo una breve registrazione alla prima agenzia interinale trovata, scelsi un lavoro umile ma non troppo, purché fosse in una zona di campagna. Detto fatto mi ritrovai nello Cheshire dove dopo 7 mesi vivo e lavoro in un magazzino import-export  che rifornisce i centri commerciali. Ho un bel cottage immerso nel silenzio boschivo della brughiera del nord west, guadagno l’equivalente di 1600 euro (a parità del costo della vita in Piemonte da dove provengo), lavoro 4 giorni su 7 ed ho un sacco di amici tra immigrati e autoctoni”-.

Come hai vissuto i primi momenti di questo tuo ennesimo cambiamento di vita?

“Ho passato momenti duri e frenetici all’inizio, ho patito l’assenza di un veicolo personale e la condivisione degli spazi comuni. La gente è sporca dentro e fuori, mangia cose morte e si lamenta di tutto e tutti …  solo la meditazione tra piante ed animali mi permise di superare quel periodo. Dopo un mese che ero qui persi la donna che amavo …  che amo, ma ‘casualmente’ la vita mi regalò una gattina che mi fa piangere di felicità ogni volta che torno a casa. Daisy è la mia famiglia ora .E sempre parlando di famiglia, mi ha raggiunto mia sorella in ottobre. Per lei è stata una passeggiata con me che gli aprivo ogni porta”-.

Anche lei è una persona spirituale?

“Certo – prosegue Cristiano Rose –  e anche lei ha capito subito che in questo paese si potevano fare grandi cose … impensabili in Italia. Nella pace della vita acquisita dopo gli iniziali quattro mesi ho potuto dedicarmi senza affanno, anche se volutamente solo parzialmente ai miei clienti che ancora necessitano presenza.  Posso proseguire le mie ricerche ed ampliare la mia conoscenza anche da qui

grazie ad altri ricercatori esoterici in regno unito. In estate sceglierò un lavoro migliore e ci trasferiremo a Londra, vogliamo vivercela tutta l’Inghilterra . Soggiorneremo anche in Scozia Irlanda e Galles per non perderci neanche una virgola di questo mondo. Poi , il prossimo anno ce ne andremo stabilmente in India. Ad Auroville troveremo un’intera citta di gente come noi e riposeremo dopo quasi quarant’anni di peregrinazione su questo pianeta.

Ma questa …  sarà ‘un’altra’ delle mie imprese  …