“Insieme per acqua e salute”: in corteo contro discariche e Terzo valico

Domani ad Alessandria cittadini e sindaci (dell'Acquese) sfileranno per chiedere tutele da rifiuti e amianto previsti sulle falde acquifere. Nel mirino Rita Rossa (Pd), che dice: “Obbligati a direi sì alla Riccoboni”

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Il corteo organizzato a Sezzadio negli anni scorsi

Saranno circa venti i sindaci che sfileranno domani, sabato, ad Alessandria, in nome della tutela dell’acqua e della salute, messe a rischio dal Terzo valico e dalla discarica di rifiuti di Sezzadio proposta dalla Riccoboni. Se per il territorio acquese il timore riguarda la futura presenza di materiali contenenti cromo e altri veleni, per la Grande opera ci sono amianto e schiumogeni in quantità. Tutto questo è previsto sulle falde che alimentano gli acquedotti o nelle vicinanze di torrenti e pozzi, senza contare le migliaia di camion che potrebbero diffondere la fibra killer ciontenuta nelle rocce scavate nell’Appennino.

Uno degli 80 striscioni presenti in Valle Bormida
Uno degli 80 striscioni presenti in Valle Bormida

I primi cittadini che sfileranno saranno tutti dell’Acquese, poiché quasi nessun sindaco dei comuni interessati dal Terzo valico si oppone ai cantieri che stanno devastando il territorio e mettendo a rischio, anche in questo caso, gli acquedotti, con lo scavo del tunnel di valico sotto l’Appennino. Gli amministratori acquesi che scenderanno in piazza sfideranno i loro partiti di destra e sinistra, favorevoli a questi progetti pericolosi per il territorio, come dimostra per altro il nuovo piano cave del Terzo valico, che prevede di spargere in ulteriori cave in giro per la provincia lo smarino a rischio amianto. Tra queste, a Sezzadio, non c’è più Cascina Borio ma è stata confermata cascina Opera pia. Il Comune di Sezzadio ha fatto sapere che “i sindaci dei 25 Comuni firmatari della Convenzione per la tutela delle risorse idriche del loro territorio parteciperanno alla manifestazione “Insieme per acqua e salute” del 27 maggio ad Alessandria per richiamare l’attenzione della popolazione e dei media sul problema, non ancora risolto, della discarica di Sezzadio e sulla necessita di salvaguardare il territorio sovrastante l’acquifero profondo che alimenta il campo pozzi di Predosa da qualsiasi tipo di inquinamento ambientale”.

Nel mirino dei comitati e delle associazioni (comitati di base della Valle Bormida, Sezzadio Ambiente, comitati No Terzo valico) che organizzano la manifestazione di domani c’è soprattutto il presidente della Provincia e sindaco di Alessandria Rita Rossa (Pd), definita la “signora delle cave e delle discariche”, che in questi cinque anni di mandato nel municipio alessandrino e a Palazzo Ghilini ha autorizzato la discarica di Sezzadio e solo balbettato qualche no e detto troppi sì per le cave del Terzo valico intorno al capoluogo, dove sono stati trovati amianto, schiumogeni e altre sostanze. Rossa si ripresenta come candidato sindaco l’11 giugno prossimo e il suo partito non vede di buon occhio questa manifestazione. I cittadini che da cinque anni si oppongono alla discarica di Sezzadio in questi mesi hanno diffuso 55 mila volantini, affisso 80 striscioni lungo la Valle Bormida e mille manifesti. “Uno sforzo – spiegano – motivato dalla volontà di tutelare l’acqua che beviamo e che berranno i nostri figli. Non possiamo accettare che qualcuno metta a rischio questa importante risorsa collettiva. Non faremo passi indietro finché non avremo messo al riparo dalle speculazioni la nostra falda”. L’acqua di Sezzadio alimenta gli acquedotti dell’Acquese e c’è in progetto di collegare ad essa le condotte idriche di Novi e Tortona.

Il sindaco di Alessandria e presidente della Provincia Rita Rossa
Il sindaco di Alessandria e presidente della Provincia Rita Rossa

La Provincia, da parte sua, ieri ha inviato un lungo comunicato dove, in vista della manifestazione di domani, ripercorre l’iter della discarica di Sezzadio ma nulla dice invece sul Terzo valico. L’amministrazione provinciale era finita nel mirino negli anni scorsi poiché, dopo aver detto no alla discarica, non aveva presentato appello al Consiglio di stato contro la sentenza del Tar che annullava il provvedimento, impugnato dalla Riccoboni. Il motivo alla base della decisione e della successiva autorizzazione a favore della multinazionale dei rifiuti, spiegano da palazzo Ghilini, fu il fatto che, “Arpa contrariamente a quanto dichiarato dalla Provincia, aveva escluso localmente ogni pericolo per la falda mentre la ditta si era dichiarata disponibile a realizzare la tangenziale e pertanto bastava quella dichiarazione per rilasciare il giudizio di compatibilità e la conseguente autorizzazione alla realizzazione della stessa”. Tesi non condivisa da cittadini e sindaci (ben 26 del’Acquese), che hanno impugnato tutti gli atti al Tar e al Consiglio di stato. Per altro, l’iter della nuova strada è stato bloccato dalla Regione poiché il tracciato è previsto in una zona invasa dalla Bormida a novembre.

Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte, dice: “La Valle Bormida non cederà mai le proprie riserve idriche ad un’azienda privata. Acqua, salute e ambiente non possono essere barattati con nulla. Se ne facciano una ragione certi politici che da troppi anni dimostrano più attenzione agli interessi di certe lobbies piuttosto che alla voce dei cittadini. Il sindaco Rita Rossa è tra i principali responsabili di queste ferite inferte al territorio. E’ stata lei ad aver autorizzato la discarica di Sezzadio, acconsentito all’utilizzo delle cave di Alessandria e a sostenere, da sempre insieme al Pd, il Terzo Valico. Sarà un avviso di sfratto per chi ha svenduto e vorrebbe continuare a svendere il nostro territorio”. L’appuntamento è alle 15 davanti al teatro comunale di Alessandria. Sfileranno anche molti agricoltori con i loro trattori.