La Ciclocamminata della Romano contestata dai No Terzo valico?

Il 30 settembre e il primo ottobre i comitati potrebbero manifestare contro l'iniziativa "turistica"

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Potrebbe essere tutt’altro che tranquilla la due giorni che il commissario del Terzo valico, Iolanda Romano, ha previsto per il 30 settembre e il primo ottobre con l’ormai nota Ciclocamminata, organizzata insieme alla Regione, alla Provincia, agli 11 Comuni interessati da cave e cantieri e da Rfi, committente della grande opera per conto dello Stato. L’intento, sostengono i promotori, è di mettere in mostra, attraverso il percorso pedonali e in bici, “le attrattività e le eccellenze locali enogastronomiche, storico-culturali, paesaggistiche”. Un programma che si scontra con la realtà dei cantieri del Terzo valico, che hanno devastato buona parte del territorio, e con i rischi ambientali connessi.

Iolanda Romano
Iolanda Romano

La due giorni prevede, per sabato 30 settembre, un itinerario cicloturistico di circa 32 km, dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure per toccare l’abbazia cistercense di Santa Maria di Rivalta Scrivia, il castello medioevale di Pozzolo Formigaro e il museo dell’apicoltura del Piemonte al Maglietto. Il giorno dopo, tutti a piedi e in minibus da piazza Libertà ad Arquata Scrivia per raggiungere il Forte di Gavi, il Geosito di Carrosio, la Pinacoteca di Voltaggio, il Sacrario della Benedicta e il Parco delle Capanne di Marcarolo (l’ente ha ritirato l’adesione) e il sito archeologico di Libarna.

Non tutto, però, potrebbe filare liscio, almeno dal punto di vista degli organizzatori. I comitati No Terzo valico, stando a quanto si legge sul sito notavterzovalico.info, si starebbero organizzando proprio in vista della due giorni. “Se per caso voleste iscrivervi alla passeggiata in Valle Scrivia scortati da centinaia di poliziotti in assetto antisommossa – si legge – siete ancora liberi di farlo sul sito del commissario. Di sicuro non ci sarà da annoiarsi…”. L’intenzione, messa nero su bianco, è di contrastare in qualche modo lo svolgimento di quella che viene definita “una meravigliosa gitarella di due giorni pagata da tutti i cittadini per promuovere le bellezze di un territorio che stanno devastando”, come era avvenuto nel 2016 in occasione dell’evento che si è svolto al Centrogrigi di Alessandria quando i sindaci e i cittadini vennero chiamati a decidere come spendere i 60 milioni che dovrebbero arrivare al territorio. I partecipanti, dopo una serie di scontri tra polizia e manifestanti, furono costretti a entrare da un ingresso secondario proprio per la presenza degli oppositori del Terzo valico, che impedirono anche, successivamente, al camper informativo del commissario di fermarsi sul territorio.