La Cri di Vignole Borbera al servizio della popolazione locale

0
528

Quando il 19 febbraio Claudio Saonari ha accettato l’incarico di presidente della Cri di Vignole Borbera, che ha una sede distaccata anche a Cabella Ligure, di certo non immaginava quello che sarebbe successo meno di 48 ore dopo, quando dalla Lombardia arriva la notizia di un 38enne positivo al Covid-19 ricoverato all’ospedale di Codogno. Era il 21 febbraio. Inizia qui la stagione dei contagi a decine, a centinaia, le terapie intensive intasate, le morti, le zone rosse, le misure di sicurezza e poi quelle restrittive che, da due mesi ci vedono tutti a casa. In prima linea insieme a medici, infermieri ci sono i volontari della Croce Rossa; persone che dedicano il loro tempo ad aiutare il prossimo.

A raccontare le giornate tipo dei volontari è Sandro Meloni, Responsabile Stampa e Comunicazioni della Cri di Vignole Borbera.

Ci siamo trovati in piena emergenza sanitaria ma ci siamo organizzati per essere il più presente sul territorio che è piuttosto vasto. La nostra zona di competenza copre oltre Vignole e Borghetto, anche Stazzano, Grondona e tutti i paesi dell’Alta Valle. In forza al  nostro Comitato ci sono un centinaio di volontari, ma poiché il rischio di contagio è abbastanza alto, in molti, per varie ragioni, non se la sono sentita di coprire i turni, così quelli rimasti lavorano di più. Dobbiamo garantire l’attività di 118, oggi più che mai impegnativa a causa del Covid, di solito assicuriamo il servizio per 12 ore al giorno, ma ore è importante esserci anche di notte. Le giornate sono pienissime, iniziano dai controlli dell’ambulanza e dei presidi sanitari, quando arriva la chiamata dobbiamo bardarci con tute, mascherine, calzari, visiera, guanti, perché ogni chiamata va gestita come se fosse un caso Covid”,

 In questo periodo di emergenza sono anche notevolmente aumentate le consegne dei pacchi alimentari, rispetto ai periodi normali.

Ogni settimana consegnavamo una quarantina di pacchi alimentari, che fino alla scorsa settimana erano diventati un centinaio grazie ai buoni spesa  finanziati dal Governo. Ma, da questa settimana il Club locale del Lions si è fatto promotore per sostenere altre 100 famiglie. La pandemia ha messo in ginocchio il lavoro, e mi riferisco in questo caso a quei lavoratori che non hanno un posto fisso,  queste persone sono chiuse in casa da due mesi senza la possibilità di guadagnare e quindi  sono nella necessità di un aiuto, ci auguriamo temporaneo.  I pacchi sono distribuiti non solo  in base al numero di componenti familiari, ma anche secondo le esigenze che sono diverse dove ci sono bambini, o persone intolleranti ad alcuni alimenti. E’ un lavoro anche di attenzione. Vogliamo ricordare alle persone che ritiriamo farmaci presso sede ASL di Novi e farmacie varie e le consegna a domicilio”

Un altro servizio che ha visto i volontari impegnati fin dall’inizio dell’emergenza è stato il reperimento di mascherine.

Nei primi giorni del Covid erano pressoché introvabili, tuttavia siamo riusciti a acquistarne qualcune. Altre ci sono state donate, ma la maggior parte le abbiamo comperate, purtroppo le donazioni sono inferiori alle esigenze quotidiane, sia per la popolazione, sia per noi. Dobbiamo ringraziare le tante persone che in quel momento difficilissimo hanno cucito le mascherine e ce le hanno regalate. Bisogna tenere conto che quando rientriamo da un servizio dobbiamo buttare via tutto perché non sappiamo se si tratta di Covid o meno e certo non possiamo usare il materiale per il paziente successivo. In più spendiamo soldi anche per sanificare i mezzi e anche questa è un’operazione che facciamo a ogni rientro. Va precisato che ogni comitato deve gestirsi anche finanziariamente”.

Tanti gesti di solidarietà come la risposta alla raccolta di sangue effettuata in Val Borbera proprio nei primissimi giorni del contagio a cui hanno aderito oltre 40 donatori.

Solidarietà che può concretizzarsi ancora una volta aderendo alla campagna di autofinanziamento avviata proprio in questi momenti difficili. Per chi  può e vuole fare una donazione anche di  pochi euro questo è l’Iban: IT98U0503447960000000001099