La dottoressa Pacquola è il nuovo assessore della Giunta Bardone

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sindaco e assessori Pacquola e Bianchi
Maria Grazia Pacquola con il sindaco Gianluca Bardone e Lorenzo Bianchi

La dottoressa Maria Grazia Pacquola, responsabile dell’Unità di Senologia dell’ospedale di Tortona, Breast Unit provinciale, è il nuovo assessore del Comune di Tortona. Prende il posto di Vittoria Colacino, alla quale il sindaco Gianluca Bardone ha revocato le deleghe per divergenze politiche.

E’ stata presentata oggi, mercoledì 16 gennaio, nel corso di una conferenza stampa indetta dal primo cittadino. Maria Grazia Pacquola assumerà le deleghe a: Sanità, Associazionismo socio-sanitario, Ambiente, Sport, Associazionismo sportivo e ricreativo, Pari opportunità e Tutela femminile.

Di conseguenza si è resa necessaria una piccola ridistribuzione delle deleghe che ha coinvolto altri due assessori: Davide Fara, che ha perso Ambiente, assumendo Decentramento e Frazioni, Gestione reti informatiche, Innovazione e E-governance; e Lorenzo Bianchi che ha perso la Sanità, ma ha assunto Protezione civile, Personale, Servizi demografici e Tutela faunistica.

«La nostra Costituzione prevede all’articolo 49 il diritto dei cittadini di concorrere democraticamente a determinare la politica nazionale e individua nei partiti lo strumento di partecipazione – ha detto il sindaco Bardone -. E’ nostra ferma convinzione che la democrazia rappresentativa sia un valore costituzionale, ma accade oggi che in Italia e in Europa sia in crisi il modello disegnato dall’articolo 49. In questi momenti diventa necessario vincere la tentazione di lasciare che le cose accadano, serve sempre maggiore impegno se vogliamo ricostruire un patto sociale credibile. E serve che coloro che hanno dato prova di serietà, competenza, rigore, guadagnandosi stima e fiducia nella intera vita trascorsa a servire, aggiungano altro impegno e contribuiscano a ricostruire e rafforzare le relazioni tra cittadini e istituzioni».

«E’ con questi sentimenti che un anno fa ho accolto l’impegno di Lorenzo Bianchi ed ora di Maria Grazia Pacquola a dare un contributo alla vita democratica della città e del territorio, e so che questi valori sono da loro pienamente condivisi. Sono cittadini che hanno dimostrato e dimostrano il loro valore nella vita professionale da anni e che in questo momento di incertezza hanno scelto di impegnarsi, nonostante la fatica che la scelta di partecipare al governo della città apporterà alla loro vita quotidiana. Nessuno può dubitare della ricchezza che la loro qualità e competenza danno al lavoro della Giunta nel comune interesse».

Sindaco e Assessore
La dottoressa Pacquola con il sindaco Bardone

«La richiesta del sindaco, per me del tutto inattesa – ha detto Maria Grazia Pacquola -, è arrivata in un momento particolare del mio lavoro. Stiamo riflettendo su un cambiamento epocale del modo di considerare, gestire e definire la salute, che non è più il massimo benessere possibile, ma è la convivenza con la malattia e la capacità di gestirla. Spero che non sia stata presunzione da parte mia provare a raccogliere la sfida di poter declinare anche nella nostra realtà locale, che ha subito altrettanti cambiamenti epocali in ambito di Sanità e gestione della salute pubblica, questo nuovo modo di gestire la salute, questa nuova capacità che le strutture pubbliche devono avere di farsi carico, insieme alla gente, di un bene così prezioso».
«Devo capire com’è la situazione e di cosa c’è bisogno – ha aggiunto la dottoressa Pacquola -. Mi sono resa conto che nella gestione di deleghe importanti come la Sanità può essere utile il punto di vista di chi poi tratta le persone e che può essere utile che la politica ascolti il punto di vista di chi mette a disposizione questa ricchezza che ci danno i nostri pazienti. Al di là di una identificazione partitica, la vivo di più come un nuovo modo di declinare un discorso di servizio».
«L’altro capitolo importante è la prevenzione – ha concluso -. Ciascuno di noi può fare scelte determinanti per se stesso e per la comunità. Ci si ammala per predisposizione genetica, stili di vita e ambiente. Su due di questi possiamo lavorare e due su tre non è poco».