La piazza della chiesa intitolata a don Angelo Bassi

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Il Comune di Gremiasco intitolerà la piazza antistante la chiesa, divenuta in questi ultimi anni sede di numerosi eventi culturali e musicali, a monsignor Angelo Bassi, parroco del paese per oltre sessant’anni e proclamato “Giusto tra le Nazioni” dallo Stato di Israele. Poichè don Bassi è morto da meno di dieci anni la prefettura ha autorizzato la deroga di legge.

Venerdì 6 aprile, alle 16, avrà luogo la cerimonia di intitolazione della piazza a: «Monsignor ANGELO BASSI, “Giusto tra le Nazioni”».

Il ritrovo sarà in piazza Vittorio Veneto: il corteo si dirigerà verso la piazza antistante la parrocchiale. Dopo il saluto del sindaco e delle autorità presenti sarà scoperta e benedetta la targa.

Alle 17, in chiesa, “Concerto in onore di monsignor Angelo Bassi” con: Fabio Volpi (pianoforte), Alessio Calcagno (clarinetto), Massimiliano Limonetti (clarinetto e corno di bassetto); musiche tratte dal repertorio classico e dalla tradizione ebraica.

Don Angelo è stato proclamato “Giusto tra le Nazioni” perchè durante la seconda guerra mondiale, quand’era parroco a Rondanina, piccolo paese vicino a Torriglia, in provincia di Genova, aveva nascosto una famiglia di ebrei per salvarla dalla deportazione.

Nel dicembre del 2000 le cronache avevano parlato di don Angelo, ormai 86enne, per una rapina subita in canonica, a Gremiasco: i banditi lo avevano imbavagliato, legato a una sedia e derubato di tutti i risparmi, poco più di un milione di lire. I carabinieri lo avevano trovato ancora sotto choc, ma don Angelo, uomo di grande coraggio, superò ben presto lo spavento e continuò a fare il parroco per altri sette anni.

Originario di Cusinasco di Monleale, morì nel dicembre 2012 a 98 anni. Resse la parrocchia di Gremiasco per ben 61 anni (si ritirò a 93). Fra i suoi grandi meriti, quello di aver salvato la famiglia ebrea Mesciulam (madre, padre e tre figli), famosi negozianti di tappeti a Genova, braccata dai tedeschi, che giunse a Rondanina verso la metà di settembre del 1943 sotto il falso nome di Parodi.

Oggi il nome di monsignor Angelo Bassi è inciso su una lapide allo Yad Vashem di Gerusalemme, ente nazionale per la memoria della Shoah, insieme a quello di tutti i “Giusti” che hanno aiutato gli ebrei durante la seconda guerra mondiale, come Schindler e Perlasca.