La storia di Castelnuovo Scrivia, Alzano e Guazzora in un click. Grazie a un sito internet si potrà conoscere cosa è accaduto negli ultimi 500 anni nel paese di Matteo Bandello e nei due centri vicini. Il progetto sarà presentato venerdì 4 ottobre, alle 21, nella sala degli affreschi del castello durante la serata dal titolo “Cinque secoli con un click”. 3000 foto, due intere collezioni di periodici locali, 60 video, 60 audio, ben settanta libri e pubblicazioni riguardanti il territorio e, infine, gli inventari di tutti gli archivi riordinati fra il 1990 e il 2000. Una massa documentale enorme, suddivisa in sei categorie, facilmente consultabile, ricchissima di notizie e spunti storici. Si possono infatti leggere persino gli statuti castelnovesi del 1450, un documento originale su pergamena, che riporta le norme che regolavano la vita politica, giudiziaria e civile dell’allora Castronovo. La raccolta di libri arriva fino allo scorso anno, tra opuscoli, depliant e volumi.

Castelnuovo, carri armati in piazza nel 1944

“Un materiale assai vasto- spiega Antonello Brunetti, “motore” del progetto -, soprattutto se si pensa che Comuni anagraficamente simili a Castelnuovo hanno prodotto solo due o tre libri”. Brunetti, grazie all’aiuto della ditta Astra di Enrico Demaria, dei Comuni e delle tante persone coinvolte e alla supervisione della Regione, ci ha messo due anni per mettere insieme tutto questo materiale per raccontare la storia di Castelnuovo, Alzano e Guazzora con un grande rigore scientifico. Ricchissima la collezione di foto, suddivise in 125 argomenti: la più antica risale al 1854 e ritrae il giovane garibaldino Carlo Bersani, che partecipò all’impresa dei Mille. Tante le immagini legate al mondo contadino della Bassa Valle Scrivia e alla storia, come i carri armati tedeschi in piazza a Castelnuovo oppure la piena dello Scrivia in occasione dell’alluvione del 2002, oltre a tante manifestazione per la tutela dell’ambiente degli ultimi anni.

L’alluvione del 2002 a Castelnuovo

“L’allestimento del sito – conclude Brunetti -, ormai quasi concluso, è stato possibile grazie alla partecipazione del Comune di Castelnuovo a un bando di concorso regionale del 2017. Il progetto inizialmente era stato pensato per la digitalizzazione di tre mila diapositive e del periodico “Il Gazzettino” da aggiungere alla lunga serie di periodici piemontesi. Nel corso di realizzazione del lavoro si è deciso di aggiungere altri aspetti, quali i libri, le vecchie cartoline, centinaia di foto con tematiche locali, video, registrazioni audio, ecc. Obiettivo ovvio: la tutela e la conservazione dei documenti e la loro pubblicazione su Internet”.

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