La storia infinita del biodigestore

Puzza limitata… si spera

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Proteste Biodigestore Isola del Cantone

Sospensione parziale dell’attività del biodigestore, dopo la relazione del Dipartimento Arpa che, sulla base delle analisi olfattometriche condotte, aveva evidenziato un superamento dei valori limite imposti per il biofiltro. Che la puzza sia pressochè insopportabile, è sotto il naso di tutti quanti vivano o transitino per la zona. La Direzione Ambiente della Provincia di Alessandria, aveva provveduto ad emettere un primo atto di diffida nei confronti della Società Ecoprogetto Tortona srl, che nel frattempo ha dato avvio ad una serie di lavori di manutenzione straordinaria che dovrebbero concludersi entro il 20 luglio. L’attenzione resta alta, sia da parte del Comune di Tortona, sia della Provincia e tutte e due gli Enti sono decisi a porre fine al problema. A seguito della riunione tecnica che si è tenuta la scorsa settimana in Municipio e della quale abbiamo dato conto nei giorni scorsi, la Provincia ha prescritto una serie di ulteriori opere migliorative, da concludersi entro la stessa data del 20 luglio.  I provvedimenti  riguardano soprattutto la fase di stoccaggio del materiale. Inoltre la Provincia ha disposto fino a completamento delle opere richieste, che i conferimenti al biodigestore siano dimezzati o comunque limitati, ma se anche queste azioni non daranno risultati apprezzabili, la sospensione dell’attività del biodigestore sarà inevitabile.

Come dare a torto agli abitanti di Isola del Cantone che il biodigestore proprio non lo vogliono. Cero tutti questi eventi negativi non possono che alimentare ancor di più la protesta, insomma non si tratta di NIMBY,( acronimo di Not In My Back Yard, letteralmente Non nel mio cortile),  ma di buon senso; chi diamine vuole vivere con la puzza costante che gli ammorba la vita?